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Lavoro  15 Mar 16.52
 

LAVORO IN FAMIGLIA: COME SI CALCOLA IL TFR?

Quando si parla di TFR si fa riferimento al Trattamento di Fine Rapporto, ovvero a quella quota dello stipendio non liquidata ogni mese ma accantonata ed erogata successivamente.

Il nostro caso.
Ramona da 8 anni lavora per la signora Giovanna come assistente familiare. Il prossimo mese vorrebbe acquistare un’automobile. Può chiedere un anticipo del TFR maturato?

Come si calcola il TFR?
Il trattamento di fine rapporto si calcola prendendo in esame tutte le retribuzioni percepite nell’anno, comprensive del valore convenzionale di vitto e alloggio.
La somma ricavata viene poi divisa per 13,5 ed incrementata dell’1,5% annuo (mensilmente riproporzionato) e del 75% dell’aumento del costo della vita, accertato dall’ISTAT.
Le rivalutazioni si applicano per ogni anno di lavoro prestato ad eccezione dell’ultimo.

Quando viene erogato il TFR?
Alla chiusura del contratto di lavoro il datore dovrà versare al lavoratore l’intera quota del trattamento di fine rapporto maturato.
Il lavoratore potrà richiedere al datore un anticipo del TFR, che potrà essere erogato una sola volta l’anno, per il 70 % del maturato e su richiesta scritta. Non è possibile erogare mensilmente la quota del TFR maturato, né corrisponderlo per intero ogni anno.

Nel nostro caso Ramona, presentando una richiesta scritta alla signora Giovanna, potrà richiedere il 70 % del suo TFR maturato.

Per una corretta gestione
Per una corretta gestione del tuo contratto di lavoro di cura in famiglia, puoi rivolgerti allo sportello Mondo Colf del Patronato ACLI in P. Giovanni XXIII 2/a ad Aosta.

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Lavoro  08 Mar 16.55
 

LAVORO IN FAMIGLIA:
IL DATORE DEVE RILASCIARE LA CERTIFICAZIONE UNICA?

La Certificazione Unica è il documento che attesta i redditi da lavoro dipendente e assimilati percepiti nell’arco dell’anno. Anche il datore di lavoro familiare è tenuto a consegnare al collaboratore questa certificazione.
Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Quali sono i datori di lavoro tenuti alla consegna della Certificazione Unica?
Indipendentemente dalla forma contrattuale o dall’orario settimanale di lavoro, il datore di lavoro del settore domestico ha l’obbligo di consegnare al lavoratore la CU.

Quando deve essere consegnata la CU?
La CU deve essere consegnata almeno 30 giorni prima della scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione dei redditi o in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Nel Ccnl non è previsto l’obbligo, come per gli altri lavoratori non domestici, di consegnare la CU entro il 16 marzo 2021.

A cosa serve la CU
Sia il datore che il collaboratore familiare devono firmare la CU e conservarne una copia.
Il lavoratore potrà utilizzare la certificazione, ad esempio, per:
• presentare la dichiarazione dei redditi e richiedere il bonus Irpef
• attestare il proprio reddito in caso di rinnovo del permesso di soggiorno o richiesta di cittadinanza
• calcolare l’Isee
Il datore di lavoro potrà presentare la CU in sede di dichiarazione dei redditi e richiedere alcune agevolazioni fiscali:
• deduzione dei contributi Inps
• detrazione del costo sostenuto per lo stipendio del lavoratore

Cosa deve essere indicato nella CU
Nella CU il datore deve indicare i dati rilevanti del rapporto di lavoro familiare:
• anagrafica del datore e del lavoratore
• anno di riferimento della retribuzione
• data di inizio ed eventuale fine del contratto
• giorni lavorati
• orario settimanale svolto
• le somme lorde erogate nell’anno
• eventuali anticipi del TFR
• le trattenute applicate al lavoratore per i contributi Inps
• il valore del vitto e alloggio (se usufruito)

Per una corretta gestione
Per una corretta gestione del vostro contratto di lavoro domestico potete rivolgervi allo sportello Mondo Colf del Patronato Acli in P. Giovanni XXIII 2/a ad Aosta.

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Lavoro  08 Mar 16.55
 

LAVORO IN FAMIGLIA: IL DATORE DEVE RILASCIARE LA CERTIFICAZIONE UNICA?

La Certificazione Unica è il documento che attesta i redditi da lavoro dipendente e assimilati percepiti nell’arco dell’anno. Anche il datore di lavoro familiare è tenuto a consegnare al collaboratore questa certificazione.
Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Quali sono i datori di lavoro tenuti alla consegna della Certificazione Unica?
Indipendentemente dalla forma contrattuale o dall’orario settimanale di lavoro, il datore di lavoro del settore domestico ha l’obbligo di consegnare al lavoratore la CU.

Quando deve essere consegnata la CU?
La CU deve essere consegnata almeno 30 giorni prima della scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione dei redditi o in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Nel Ccnl non è previsto l’obbligo, come per gli altri lavoratori non domestici, di consegnare la CU entro il 16 marzo 2021.

A cosa serve la CU
Sia il datore che il collaboratore familiare devono firmare la CU e conservarne una copia.
Il lavoratore potrà utilizzare la certificazione, ad esempio, per:
• presentare la dichiarazione dei redditi e richiedere il bonus Irpef
• attestare il proprio reddito in caso di rinnovo del permesso di soggiorno o richiesta di cittadinanza
• calcolare l’Isee
Il datore di lavoro potrà presentare la CU in sede di dichiarazione dei redditi e richiedere alcune agevolazioni fiscali:
• deduzione dei contributi Inps
• detrazione del costo sostenuto per lo stipendio del lavoratore

Cosa deve essere indicato nella CU
Nella CU il datore deve indicare i dati rilevanti del rapporto di lavoro familiare:
• anagrafica del datore e del lavoratore
• anno di riferimento della retribuzione
• data di inizio ed eventuale fine del contratto
• giorni lavorati
• orario settimanale svolto
• le somme lorde erogate nell’anno
• eventuali anticipi del TFR
• le trattenute applicate al lavoratore per i contributi Inps
• il valore del vitto e alloggio (se usufruito)

Per una corretta gestione
Per una corretta gestione del vostro contratto di lavoro domestico potete rivolgervi allo sportello Mondo Colf del Patronato Acli in P. Giovanni XXIII 2/a ad Aosta.

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Lavoro  19 Feb 16.24
 

COLLABORATORI FAMILIARI: IN CASO DI CONTAGIO DA COVID-19 CI PENSA LA CASSA COLF

L’emergenza sanitaria Covid-19 rappresenta ancora oggi una delle problematiche più complesse da gestire nell’ambito del lavoro di cura in famiglia.
Cassa Colf ha istituito nuove prestazione a favore dei lavoratori del settore. 
Vediamo quali sono le tutele previste.

Quali sono le prestazioni fornite dalla Cassa Colf?
Cassa Colf ha valutato un ampio ventaglio di casistiche nelle quali possono imbattersi le collaboratrici e i collaboratori familiari:
 Coloro che risultano positivi al Covid-19
● Coloro che hanno un sospetto contagio da Covid-19
● Coloro che sono genitori
● Coloro che richiedono prestazioni psicologiche o psicoterapeutiche
● Coloro che hanno bisogno di un consulto medico specialistico

 (per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...

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Lavoro  30 Dic 2020
 

IL CONGEDO COVID-19 PER QUARANTENA DEI FIGLI

Nel susseguirsi dei vari interventi normativi legati all’emergenza Covid-19con la ripresa dell’anno scolastico il legislatore ha introdotto a favore dei genitori lavoratori dipendenti un congedo straordinario indennizzato al 50%da utilizzare per astenersi dal lavoro nei periodi di quarantena dei figli.
La misura, dapprima limitata ai soli casi di contatti avvenuti nell’ambito scolastico, è stata oggetto di successive integrazioni che ne hanno via via ampliato la portata.(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...

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Lavoro  02 Ott 2020
 

IL NUOVO CCNL LAVORO DOMESTICO IN VIGORE DAL 1° OTTOBRE 2020

Il1° ottobre 2020entra in vigore il nuovo Contratto Nazionale sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico, sottoscritto lo scorso 8 settembre dalle associazioni di rappresentanza maggiormente rappresentative. 

Il nuovo contratto, atteso dal 2016, introduce alcune significative novità – tra cui l’aumento retributivo – in un settore, quello del lavoro domestico e di cura, diventato fondamentale in Italiacrocevia di alcuni dei principali problemi della nostra società: quello delle famiglie che privatamente devono affrontare e gestire la non autosufficienza di alcuni componentila cura dei minori e la conciliazione lavoro e famiglia. (per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...

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Lavoro  13 Mar 2020
 “Stiamo invitando la gente a stare a casa ma proprio per questo è urgente che siano inserite nel decreto economico sull’emergenza risorse ingenti per potenziare tutte quelle attività che permettono alle persone di essere assistite a casa loro” afferma Emiliano Manfredonia, Vicepresidente nazionale vicario ACLI e Presidente del Patronato ACLI. “In un paese come il nostro, con tanti anziani soli e che spesso non hanno un parente nel proprio comune, va potenziato e messo nelle condizioni di lavorare tutto il mondo del sostegno alla domiciliarità, a cominciare prioritariamente dal presidio di pubblica utilità di assistenza domiciliare che svolgono molte cooperative sociali con i propri operatori, fino a rendere sicuro e organizzato il lavoro di colf che assistono anziani e famiglie”.

Infatti “a seguito del DPCM dell’11 marzo scorso in cui vengono (per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...

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Lavoro  27 Set 2019
 

LAVORO DOMESTICO: QUALI I POSSIBILI MOTIVI DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO?

Il lavoro domestico implica, forse più di altri contesti, un rapporto di assoluta fiducia tra il lavoratore e il datore di lavoro, perché tocca l’ambito familiare dunque più privato delle persone. Il lavoratore domestico ha cura della nostra casa: il luogo in cui viviamo, un nido per la nostra famiglia, un riparo dalla nostra vita frenetica, un luogo di condivisione con i nostri affetti.

Come ogni rapporto lavorativo, anche quello domestico può arrivare alla sua conclusione. Vediamo insieme(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo).........

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Lavoro  24 Maggio 2019
 

ARRIVA L’ESTATE: QUALI REGOLE PER IL LAVORO STAGIONALE DOPO LA RIFORMA DEL CONTRATTO A TERMINE?

Il lavoro stagionale è un particolare tipo di contratto a tempo determinato con diverse peculiarità, per esempio riguardo alla durata massima, ai rinnovi, alle proroghe e al diritto di precedenza nelle nuove assunzioni.(clicca sul titolo per vedere tutto l’articolo)............

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Lavoro  15 Mar 2019
 

LAVORO STRAORDINARIO: È SEMPRE OBBLIGATORIO?

Le ore di lavoro straordinario sono quelle prestate dal lavoratore oltre il normale orario a tempo pieno, che generalmente è di 40 ore settimanali.

Tuttavia il dipendente non è sempre obbligato a svolgere il lavoro straordinario richiesto dal datore di lavoro.

Vediamo i casi in cui è obbligatorio:(clicca sul titolo per vedere tutto l’articolo).........