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Lavoro  27 Set 21.24
 

LAVORO DOMESTICO: QUALI I POSSIBILI MOTIVI DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO?

Il lavoro domestico implica, forse più di altri contesti, un rapporto di assoluta fiducia tra il lavoratore e il datore di lavoro, perché tocca l’ambito familiare dunque più privato delle persone. Il lavoratore domestico ha cura della nostra casa: il luogo in cui viviamo, un nido per la nostra famiglia, un riparo dalla nostra vita frenetica, un luogo di condivisione con i nostri affetti.

Come ogni rapporto lavorativo, anche quello domestico può arrivare alla sua conclusione. Vediamo insieme(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo).........

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Lavoro  24 Maggio 14.57
 

ARRIVA L’ESTATE: QUALI REGOLE PER IL LAVORO STAGIONALE DOPO LA RIFORMA DEL CONTRATTO A TERMINE?

Il lavoro stagionale è un particolare tipo di contratto a tempo determinato con diverse peculiarità, per esempio riguardo alla durata massima, ai rinnovi, alle proroghe e al diritto di precedenza nelle nuove assunzioni.(clicca sul titolo per vedere tutto l’articolo)............

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Lavoro  15 Mar 17.30
 

LAVORO STRAORDINARIO: È SEMPRE OBBLIGATORIO?

Le ore di lavoro straordinario sono quelle prestate dal lavoratore oltre il normale orario a tempo pieno, che generalmente è di 40 ore settimanali.

Tuttavia il dipendente non è sempre obbligato a svolgere il lavoro straordinario richiesto dal datore di lavoro.

Vediamo i casi in cui è obbligatorio:(clicca sul titolo per vedere tutto l’articolo).........

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Lavoro  18 Gen 15.56
 

LAVORO E ASSENZA PER MALATTIA: FASCE DI REPERIBILITÀ E DIFFERENZE TRA PUBBLICO E PRIVATO

Il nostro sistema di previdenza prevede prestazioni di diverso genere a tutela di particolari eventi che possono verificarsi nella vita professionale di un lavoratore.
Tra questi, assume particolare rilevanza, per numeri e frequenza, la tutela della malattia, ossia del periodo in cui un soggetto si trovi ad essere temporaneamente impossibilitato a svolgere la propria attività lavorativa a causa di una patologia.
La tutela del lavoratore malato si realizza con il diritto a mantenere il proprio posto di lavoro, entro un periodo massimo detto di “comporto”, e con la continuità della retribuzione attraverso l’indennità di malattia.(clicca sul titolo per vedere tutto l’articolo)......

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Lavoro  19 Ott 2018
 

NASPI ANTICIPATA: UN’OPPORTUNITÀ PER CHI RIMANE SENZA LAVORO

L’Inps ha previsto, come già aveva fatto con l’Aspi, uno strumento di supporto ulteriore e alternativo per coloro che si trovano in stato di disoccupazione involontaria.
Si tratta della possibilità di richiedere l’erogazione della indennità Naspi in un’unica soluzione, nel caso in cui si intenda intraprendere, o proseguire, un’attività lavorativa di tipo autonomo o come socio lavoratore di cooperativa.
La Naspi anticipata può essere richiesta anche nel caso in cui sia stata già fatta normale domanda di indennità: in questo caso al richiedente sarà erogato l’importo residuo cui si ha diritto....

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Lavoro  08 Ott 2018
 Il CCLN di categoria regola nel dettaglio la malattia e la relativa indennità per i lavoratori domestici che, in qualità di dipendenti privati a tutti gli effetti di legge, devono rispettare le regole generali per le visite fiscali e le fasce orarie di reperibilità.

Quindi, così come per i lavoratori dipendenti, le fasce di reperibilità restano le stesse anche per le badanti e le colf, incluse quelle in regime di convivenza: il questo caso il controllo Inps può non essere richiesto dal datore di lavoro (che garantisce vitto e alloggio) ma può essere attivato direttamente dall’ente previdenziale.

Nel caso in cui sia prevista una sostituzione del lavoratore malato, lo stesso è obbligato :(clicca sul titolo per vedere tutto l’articolo)...

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Lavoro  03 Ago 2018
 

OFFERTA DI LAVORO CONGRUA E GIUSTIFICATO MOTIVO: COSA PREVEDE IL NUOVO DECRETO?

Offerta di lavoro congrua e giustificato motivo: cosa prevede il nuovo decreto?

Da pochi giorni è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che fissa i criteri per considerare congrua un’offerta di lavoro.

Il decreto, sottoscritto lo scorso 10 aprile 2018, stabilisce che per chi percepisce l’indennità NASpI rifiutare un’offerta congrua di lavoro comporta sanzioni: per questo è fondamentale sapere quando si può considerare congrua un’offerta di lavoro e quali sono i motivi che possono escludere il rischio di sanzioni in caso di rifiuto di un’offerta congrua.

 

Quando un’offerta può essere definita “congrua”?

Di seguito i criteri indicati nel decreto per determinare la congruità delle offerte di lavoro:(clicca sul titolo per vedere tutto l’articolo)......

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Lavoro  11 Maggio 2018
 Lo studio Iref (Acli): per gli italiani sotto i 30 anni l’«imprinting» della precarietà

Li chiamano i «nativi precari». Sono gli italiani sotto i 30 anni, nati durante la crisi: «Loro non hanno conosciuto altro e sanno che il lavoro è e sarà sempre un problema». Uno studio dell’Iref, l’ente di ricerca delle Acli, li ha intervistati (i risultati nel libro curato da Gianfranco Zucca, II ri(s)catto del presente, Rubettino) e ha scoperto che (clicca sul titolo per vedere tutto l’articolo)...

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Lavoro  25 Set 2017
 Da settembre c’è il Polo Unico per le visite fiscali per le visite mediche di controllo (di seguito VMC) per i dipendenti pubblici.

Al Polo Unico spetta il compito di effettuare sia le visite di controllo d’ufficio che quelle richieste (telematicamente) dall’Amministrazione di appartenenza del lavoratore assente per malattia.

All’INPS – Polo Unico – compete il solo compito (per contiunuare "clicca" sul titolo) ...

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Lavoro  21 Dic 2016
Con il 2017  cambiano le regole per la malattia e l’assenza dal lavoro. In particolare, tra le novità introdotte con l’anno nuovo ci saranno i controlli più severi (che scattano il primo giorno di assenza anche per i lavoratori privati) e le sanzioni in caso di irreperibilità. Rimagono rigide tutte le altre regole per la malattia del lavoratore: se non vi è effettiva comunicazione dell’assenza da parte del lavoratore, se non si invia il certificato medico, e se non si è reperibili alla visita fiscale di controllo, si rischia di andare incontro a rischi e sanzioni anche importanti. Ecco tutte le novità.

MALATTIA, QUANDO SI DEVE AVVERTIRE IL DATORE DI LAVORO
La prima cosa da fare quando ci si ammala è avvertire il datore di lavoro. Il tempo per farlo è regolato in base al contratto collettivo di lavoro applicato dall’azienda per la quale si lavora. Di norma bisogna avvertire:

  • prima dell’inizio del turno di lavoro, per le aziende che applicano i contratti collettivi di Telecomunicazioni, Terziario e Commercio, Turismo, Gomma/Plastica, Carta, Tessile/Abbigliamento/Confezioni, Grafica /Editoria, Alimentare;
  • entro 2 ore dall’inizio del turno lavorativo, per le aziende che applicano il Ccnl Autotrasporto;
  • entro 4 ore dall’inizio del turno lavorativo, per le aziende che applicano i Ccnl Autotrasporto (relativamente al personale viaggiante e soggetto a turni continui avvicendati), Legno/Arredamento, Chimica, Calzature;
  • entro il 1° giorno di assenza, per le aziende che applicano il Ccnl Metalmeccanica.

L’invio del certificato medico non esonera dall’obbligo di comunicazione. E’ esonerato solo il lavoratore che riesce a dimostrare giustificato impedimento.

CERTIFICATO MEDICO
Il certificato medico per malattia va richiesto  (per continuare, "clicca" sul titolo)...