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Lavoro  19 Ott 2018
 

NASPI ANTICIPATA: UN’OPPORTUNITÀ PER CHI RIMANE SENZA LAVORO

L’Inps ha previsto, come già aveva fatto con l’Aspi, uno strumento di supporto ulteriore e alternativo per coloro che si trovano in stato di disoccupazione involontaria.
Si tratta della possibilità di richiedere l’erogazione della indennità Naspi in un’unica soluzione, nel caso in cui si intenda intraprendere, o proseguire, un’attività lavorativa di tipo autonomo o come socio lavoratore di cooperativa.
La Naspi anticipata può essere richiesta anche nel caso in cui sia stata già fatta normale domanda di indennità: in questo caso al richiedente sarà erogato l’importo residuo cui si ha diritto.

LA DOMANDA: cosa fare?
Ti aspettiamo presso i nostri sportelli entro trenta giorni – il termine è tassativo – dall’inizio della nuova attività per inviare all’Inps la richiesta telematica.
Ti aiuteremo a capire se la tipologia di lavoro autonomo che hai scelto di intraprendere è effettivamente compatibile con la richiesta di anticipo della Naspi.

I DOCUMENTI: quali portare?
Hai bisogno di tutti i documenti necessari per la domanda di normale Naspi, dunque: documento d’identità; modello SR163 (si trova su internet) con IBAN, da validare presso la tua banca o posta; lettera di licenziamento o copia del contratto di lavoro a termine.
Sarà necessario inoltre documentare la tua nuova attività autonoma, ad esempio con una copia della visura camerale, o il numero e gli estremi della partita Iva.

SE CHIEDI L’ANTICIPO DELLA NASPI, sappi che…
– non ti sarà corrisposto l’assegno al nucleo familiare: verificheremo insieme la possibilità di chiedere l’assegno da parte dell’altro genitore;
– non è prevista la copertura dei contributi figurativi, per cui se l’attività autonoma che intraprendi non prevede il versamento contributivo, valuteremo se convenga effettuare versamenti volontari a copertura del periodo;
– l’anticipo Naspi che riceverai è calcolato senza la riduzione normalmente prevista in caso di Naspi mensile e attività autonoma. Anche in questo potremo esserti utili per una proiezione indicativa dell’importo spettante.

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Lavoro  08 Ott 2018
 Il CCLN di categoria regola nel dettaglio la malattia e la relativa indennità per i lavoratori domestici che, in qualità di dipendenti privati a tutti gli effetti di legge, devono rispettare le regole generali per le visite fiscali e le fasce orarie di reperibilità.

Quindi, così come per i lavoratori dipendenti, le fasce di reperibilità restano le stesse anche per le badanti e le colf, incluse quelle in regime di convivenza: il questo caso il controllo Inps può non essere richiesto dal datore di lavoro (che garantisce vitto e alloggio) ma può essere attivato direttamente dall’ente previdenziale.

Nel caso in cui sia prevista una sostituzione del lavoratore malato, lo stesso è obbligato :(clicca sul titolo per vedere tutto l’articolo)...

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Lavoro  03 Ago 2018
 

OFFERTA DI LAVORO CONGRUA E GIUSTIFICATO MOTIVO: COSA PREVEDE IL NUOVO DECRETO?

Offerta di lavoro congrua e giustificato motivo: cosa prevede il nuovo decreto?

Da pochi giorni è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che fissa i criteri per considerare congrua un’offerta di lavoro.

Il decreto, sottoscritto lo scorso 10 aprile 2018, stabilisce che per chi percepisce l’indennità NASpI rifiutare un’offerta congrua di lavoro comporta sanzioni: per questo è fondamentale sapere quando si può considerare congrua un’offerta di lavoro e quali sono i motivi che possono escludere il rischio di sanzioni in caso di rifiuto di un’offerta congrua.

 

Quando un’offerta può essere definita “congrua”?

Di seguito i criteri indicati nel decreto per determinare la congruità delle offerte di lavoro:(clicca sul titolo per vedere tutto l’articolo)......

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Lavoro  11 Maggio 2018
 Lo studio Iref (Acli): per gli italiani sotto i 30 anni l’«imprinting» della precarietà

Li chiamano i «nativi precari». Sono gli italiani sotto i 30 anni, nati durante la crisi: «Loro non hanno conosciuto altro e sanno che il lavoro è e sarà sempre un problema». Uno studio dell’Iref, l’ente di ricerca delle Acli, li ha intervistati (i risultati nel libro curato da Gianfranco Zucca, II ri(s)catto del presente, Rubettino) e ha scoperto che (clicca sul titolo per vedere tutto l’articolo)...

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Lavoro  25 Set 2017
 Da settembre c’è il Polo Unico per le visite fiscali per le visite mediche di controllo (di seguito VMC) per i dipendenti pubblici.

Al Polo Unico spetta il compito di effettuare sia le visite di controllo d’ufficio che quelle richieste (telematicamente) dall’Amministrazione di appartenenza del lavoratore assente per malattia.

All’INPS – Polo Unico – compete il solo compito (per contiunuare "clicca" sul titolo) ...

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Lavoro  21 Dic 2016
Con il 2017  cambiano le regole per la malattia e l’assenza dal lavoro. In particolare, tra le novità introdotte con l’anno nuovo ci saranno i controlli più severi (che scattano il primo giorno di assenza anche per i lavoratori privati) e le sanzioni in caso di irreperibilità. Rimagono rigide tutte le altre regole per la malattia del lavoratore: se non vi è effettiva comunicazione dell’assenza da parte del lavoratore, se non si invia il certificato medico, e se non si è reperibili alla visita fiscale di controllo, si rischia di andare incontro a rischi e sanzioni anche importanti. Ecco tutte le novità.

MALATTIA, QUANDO SI DEVE AVVERTIRE IL DATORE DI LAVORO
La prima cosa da fare quando ci si ammala è avvertire il datore di lavoro. Il tempo per farlo è regolato in base al contratto collettivo di lavoro applicato dall’azienda per la quale si lavora. Di norma bisogna avvertire:

  • prima dell’inizio del turno di lavoro, per le aziende che applicano i contratti collettivi di Telecomunicazioni, Terziario e Commercio, Turismo, Gomma/Plastica, Carta, Tessile/Abbigliamento/Confezioni, Grafica /Editoria, Alimentare;
  • entro 2 ore dall’inizio del turno lavorativo, per le aziende che applicano il Ccnl Autotrasporto;
  • entro 4 ore dall’inizio del turno lavorativo, per le aziende che applicano i Ccnl Autotrasporto (relativamente al personale viaggiante e soggetto a turni continui avvicendati), Legno/Arredamento, Chimica, Calzature;
  • entro il 1° giorno di assenza, per le aziende che applicano il Ccnl Metalmeccanica.

L’invio del certificato medico non esonera dall’obbligo di comunicazione. E’ esonerato solo il lavoratore che riesce a dimostrare giustificato impedimento.

CERTIFICATO MEDICO
Il certificato medico per malattia va richiesto  (per continuare, "clicca" sul titolo)...

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Lavoro  21 Dic 2016
Con il 2017  cambiano le regole per la malattia e l’assenza dal lavoro. In particolare, tra le novità introdotte con l’anno nuovo ci saranno i controlli più severi (che scattano il primo giorno di assenza anche per i lavoratori privati) e le sanzioni in caso di irreperibilità. Rimagono rigide tutte le altre regole per la malattia del lavoratore (per continuare, "clicca" sul titolo)...
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Lavoro  08 Apr 2016
 A partire dal 12 marzo 2016 è necessario, in caso di dimissioni volontarie da parte del lavoratore ed in caso di risoluzione consensuale, che le dimissioni vengano inoltrate telematicamente tramite la procedura che il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha predisposto.

Nell’area riservata del sito http://www.cliclavoro.gov.it/, inoltre è disponibile sul sito del Governo apposito video tutorial con le istruzioni.

L’obiettivo della norma è quello di evitare il fenomeno delle c.d. “dimissioni in bianco”, pratica ancora oggi diffusa in Italia, che consiste  (per continuare, "clicca" sul titolo)...

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Lavoro  27 Mar 2015
 L’art.1, commi 118 e seguenti, della legge 190/2014 (“Legge di stabilità 2015”) ha disposto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che assumano nuovi dipendenti a tempo indeterminato nel corso del 2015.
Nell’emanare le prime disposizioni attuative, l’Inps, con circolare n.17, del 29 gennaio 2015, ha affermato che, stante il dettato normativo, il beneficio si applica a tutti i datori di lavoro privati, compresi i datori di lavoro agricoli, osservando inoltre che il beneficio si intende esteso anche ai soggetti non imprenditori. Restano invece esclusi dal beneficio i contratti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico, poiché per tali categorie di lavoratori vigono aliquote previdenziali ridotte rispetto a quelle ordinarie.
Con Messaggio n.1144, del 13 febbraio 2015, l’Inps ha inoltre dettato le necessarie istruzioni tecniche per la fruizione dell’esonero da parte dei datori di lavoro.

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Lavoro  17 Lug 2014

 L’art.4, commi da 1 a 7 ter, della legge 92/2012, commi da 1 a 7-ter, prevede incentivi per i lavoratori prossimi al pensionamento. 
Con circolare n.90 dell’11 luglio 2014, l’Inps afferma che tali norme si applicano anche a ai lavoratori a tempo indeterminato iscritti alla gestione ex Enpals. 

Le disposizioni dell’Inps, dopo avere rammentato che l’incentivo riguarda i lavoratori che raggiungano i requisiti minimi per la pensione di vecchiaia, o anticipata, nei 4 anni successivi alla cessazione dal rapporto di lavoro, dettano le modalità operative in tema di gestione pensionistica competente a liquidare la prestazione.

 

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