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Prestazioni a sostegno del reddito  03 Set 10.35
 

ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE: QUALI SONO I REDDITI DA NON DICHIARARE?

Da quest’anno la richiesta dell’Assegno al nucleo familiare non viene più fatta tramite il datore di lavoro, che continuerà a liquidare la prestazione nella busta paga mensile sulla base di quanto riconosciuto come diritto da parte dell’INPS, ma esclusivamente per via telematica.
Le strade sono due: i richiedenti possono presentare la domanda o direttamente tramite il servizio on line presente sul sito dell’INPS, utilizzando il proprio PIN dispositivo o lo SPID, oppure tramite i Patronati.
Questa nuova modalità tutela la privacy della famiglia, per quanto riguarda la sua composizione ed il suo reddito complessivo, nei confronti del datore di lavoro.

 

Quali sono i redditi che non si dichiarano?
È importante sapere quali sono i redditi da non dichiarare per la richiesta o il rinnovo dell’Assegno al Nucleo Familiare, perché la prestazione è determinata in base all’ammontare complessivo dei redditi della famiglia. Quindi fate attenzione: se erroneamente vengono dichiarati importi che invece non sono rilevanti ai fini della determinazione del reddito, il rischio è che l’assegno sarà di importo inferiore.

 

Tra i redditi ininfluenti rientrano tutti i trattamenti di famiglia e di sostegno alla natalità. Non si devono pertanto dichiarare:

  • il Premio alla nascita di 800 euro per la nascita o adozione, erogato sin dal 1.1.2017
  • il “Bonus Bebè”, ovvero l’Assegno di natalità, previsto per i figli nati dal 2015, consistente in un assegno mensile, determinato sulla base dell’ISEE.

 

Oltre a queste prestazioni, vi sono molte altre tipologie di redditi che non devono essere dichiarati: per questo è importante farsi assistere dagli operatori del Patronato ACLI che sono a disposizione per una corretta esposizione dei dati e per la trasmissione telematica della richiesta.

 

Quali documenti sono necessari per fare la domanda?
I dati da dichiarare per percepire l’assegno al nucleo familiare dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2020 sono:

  • i dati anagrafici ed i codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare
  • i redditi dei componenti del nucleo familiare percepiti nel 2018
    • quelli assoggettati all’IRPEF (quindi servono le dichiarazioni dei redditi – Mod. 730 o UNICO o la Certificazione Unica – ex CUD, nel caso non si sia obbligati a presentare la dichiarazione)
    • i redditi esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva (es. assegni e indennità per i non vedenti, sordomuti e invalidi civili, pensioni sociali, assegni accessori per le pensioni privilegiate, interessi bancari e postali, premi del lotto e dei concorsi pronostici, rendite da buoni del tesoro, ecc.)

 

Il Patronato ACLI è a tua disposizione, Trova la sede a te più vicina o Prenota un Appuntamento. Ti aspettiamo per fare la domanda e per verificare se hai diritto all’assegno per il nucleo familiare!

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Prestazioni a sostegno del reddito  05 Lug 09.28
 

ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE: PER I DIPENDENTI DOMANDA SOLO ONLINE

Dal 1° aprile 2019 è cambiata la modalità di richiesta degli Assegni al Nucleo Familiare. Le domande di ANF vanno infatti presentate all’Inps esclusivamente per via telematica, e non più in forma cartacea al proprio datore di lavoro.

Il pagamento continuerà tuttavia ad essere effettuato mensilmente in busta paga. Lo ha comunicato l’Inps con una recente circolare, nella quale ha spiegato che la nuova modalità garantirà il corretto calcolo dell’importo spettante e assicurerà una maggiore aderenza alla normativa sulla protezione dei dati personali.(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...

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Prestazioni a sostegno del reddito  22 Mar 16.40
IMPORTO DEL BONUS ASILO NIDO È AUMENTATO. È VERO?

D: Ho un figlio di un anno che frequenta l’asilo nido pubblico e vorrei fare domanda del bonus bebè. Ho sentito dire che da quest’anno l’importo è aumentato. È vero?

R: La Legge di Bilancio 2019 prevede in via sperimentale per il triennio 2019/2021 l’aumento a 1.500 euro annui del contributo economico per il pagamento della retta dell’asilo nido pubblico o privato, oppure per l’introduzione dell’assistenza domiciliare a favore dei minori di 3 anni, impossibilitati a frequentare il nido in quanto affetti da gravi patologie croniche.
L’erogazione del bonus verrà effettuata dall’INPS in 11 mensilità o, nel caso di assistenza domiciliare, in un’unica soluzione.
A partire da lunedì 28 gennaio 2019 l’INPS ha aperto le procedure per la presentazione della relativa domanda.


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Prestazioni a sostegno del reddito  01 Mar 17.35
 

CONGEDO DI MATERNITÀ: COSA CAMBIA DAL 2019?

Nella Legge di Bilancio 2019 è contenuta una importante novità in materia di congedo di maternità, che introduce una nuova formula di utilizzo di questo fondamentale diritto: a partire da gennaio 2019, i cinque mesi di congedo spettanti alle donne in gravidanza e neomamme potranno anche essere goduti interamente dopo la nascita del figlio, previa autorizzazione del medico.
Questa importante novità va ad aggiungersi ai diritti già previsti dalla norma precedente che sancisce innanzitutto che in occasione della nascita di un figlio le madri lavoratrici debbano astenersi dal lavoro per 5 mesi, 2 prima del parto e 3 dopo.
Il periodo di astensione può essere anticipato fin dal momento del concepimento, nel caso in cui la gravidanza sia problematica oppure nel caso in cui la tipologia di lavoro possa essere nocivo per la salute del bambino o della mamma.
La madre può inoltre richiedere di far slittare l’avvio del congedo, facendolo partire 1 mese prima della data presunta del parto per terminare 4 mesi dopo la nascita, a condizione che il medico lo consenta.
A queste possibilità se ne aggiunge appunto un’altra, che è quella di godere di tutti e 5 i mesi di congedo dopo la nascita del bambino.
Per l’intero periodo di astensione obbligatoria la lavoratrice ha diritto a percepire l’80% della retribuzione, percentuale che può essere elevata anche fino al 100% se previsto dal contratto collettivo.

Per conoscere tutti i diritti spettanti alla madre ed al padre lavoratori, per sapere come devono essere presentate le domande e per ogni altro supporto in materia, vieni a trovarci nei nostri uffici in tutta Italia: Trova la sede più vicina o Prenota un appuntamento al Patronato Acli.

 

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Prestazioni a sostegno del reddito  26 Ott 2018
 

NDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE ITALIANA E VUOI ANDARE ALL’ESTERO PER CERCARE LAVORO?

Sono sempre più numerosi coloro che, avendo perso il lavoro in Italia, percepiscono l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS (NASPI) e decidono di tentare la ricerca di una nuova occupazione all’estero. La normativa comunitaria permette questa possibilità, ma sono necessari degli adempimenti prima della partenza dall’Italia.

(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)......

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Prestazioni a sostegno del reddito  12 Ott 2018
 Per poter beneficiare dell’assegno al nucleo familiare (ANF), i lavoratori dipendenti devono presentare domanda al proprio datore di lavoro, il quale, verificati i requisiti e determinato l’importo, provvederà ad erogare la prestazione per conto dell’INPS, compensandola poi con la contribuzione previdenziale dovuta.
Questo criterio vale anche per eventuali richieste di arretrati, (per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...
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Prestazioni a sostegno del reddito  18 Giu 2018
 Parte ad Aosta il progetto “Chiedimi come”, proposto dalla Federazione anziani e pensionati Acli, dal Codacons e dalla cooperativa sociale C’era l’acca e l’Alma.

L’iniziativa è rivolta alle persone bisognose e anziane, alle famiglie in difficoltà per la presenza di un disabile, anche temporaneo.

“Chiedimi come” offre servizi gratuiti come l’assistenza socio-sanitaria oppure servizi a costo agevolato come manutenzioni domestiche o piccole prestazioni sanitarie a domicilio.

La platea a cui verrà proposto il progetto in fase iniziale è di circa mille utenti. Successivamente, anche in base ad una analisi precisa dei bisogni rilevati sul campo, si procederà ad un allargamento dei destinatari.

I servizi a tariffa agevolata saranno finanziati attraverso una erogazione liberale da versare all’associazione di riferimento. L’importo potrà essere poi portato nella dichiarazione dei redditi per usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge.
 

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Prestazioni a sostegno del reddito  13 Apr 2018
 Sei una neo mamma casalinga o disoccupata? Hai diritto all’assegno di maternità erogato dal tuo Comune di residenza.

L’assegno di maternità è proprio una prestazione economica dedicata alle neomamme che non ricevono nessun altra indennità legata all’attività lavorativa. Per i nati nel 2018, l’importo dell’assegno è pari a € 1.713,10 suddiviso in 5 mensilità.

Quali sono i requisiti richiesti?

Tutte le mamme casalinghe o disoccupate possono inoltrare la domanda al proprio Comune di residenza se:

  • il figlio risulta nel loro stato di famiglia e se è convivente con lei;
  • al momento della nascita/ingresso in famiglia aveva residenza in Italia;
  • è cittadina italiana o comunitaria o con status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria o cittadina extracomunitaria regolarmente presente in Italia con titolo di soggiorno di durata non inferiore all’anno;
  • possiede un ISEE con valore non superiore a € 17.141,45 (per il 2018)

Come ottenerlo?

La domanda per l’assegno di maternità può essere inoltrata entro 6 mesi dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del bambino. Va presentata al proprio Comune di residenza e ciascun comune ha predisposto appositi moduli e riservato sportelli informativi per compilare e ricevere queste domande. 

Alla domanda va allegato l’ISEE in corso di validità, comprensivo del nuovo nato.

 

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Prestazioni a sostegno del reddito  14 Dic 2017

QUANDO ARRIVA UN FIGLIO

 


Negli ultimi anni accanto alla tutela tradizionale dal punto di vista lavorativo e previdenziale della maternità, hanno visto la luce nuovi istituti, bonus e contributi, con l’obiettivo di aiutare la conciliazione dei tempi lavoro e famiglia e di fornire concreti aiuti economici.(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo...

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Prestazioni a sostegno del reddito  18 Nov 2017
 La disciplina delle indennità di disoccupazione in ambito ASPI, introdotta dal 2012 in avanti, prevede come ipotesi di decadenza dalla prestazione il raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato.(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo...