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Prestazioni a sostegno del reddito  23 Set 01.15
 

L’ASSEGNO DI MATERNITÀ DELLO STATO 2021: A CHI SPETTA

Le lavoratrici precarie e discontinue già divenute o che diverranno mamme nel 2021 avranno diritto all’assegno di maternità dello Stato di 2.143,05 euro. Lo ha comunicato l’INPS in una recente circolare, precisando che la mancata rivalutazione dell’importo è legata al valore negativo degli indici dei prezzi al consumo rilevati dall’ISTAT.

Tale sostegno economico, previsto anche nei casi di adozione e di affidamento, viene riconosciuto alle madri residenti in Italia che siano cittadine italiane o comunitarie oppure cittadine extracomunitarie in possesso del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno).

Assegno di maternità dello Stato 2021, requisiti

Il requisito della residenza nel territorio dello Stato italiano della richiedente deve essere posseduto già al momento della nascita del bambino.

Per ottenere il beneficio, inoltre, è necessario:

  • Far valere almeno 3 mesi di contribuzione nel periodo compreso fra i 18 e i 9 mesi precedenti la nascita del bambino;
  • Oppure, nel caso in cui la madre abbia lavorato almeno 3 mesi e abbia avuto diritto ad una prestazione dell’Inps (malattia o disoccupazione, ecc.), fra la data del parto e quella di cessazione del diritto alla prestazione non sia trascorso un periodo superiore alla durata della prestazione stessa (in ogni caso non superiore a nove mesi).

È importante ricordare che l’assegno non può essere cumulato con le altre prestazioni a sostegno della maternità percepite a qualsiasi titolo.

Se l’importo dell’assegno dello Stato risultasse superiore a quello delle prestazioni di maternità già percepite, la madre potrebbe fare richiesta per la quota differenziale.

La domanda di assegno va presentata all’Inps entro sei mesi dalla nascita.

L’assegno di maternità del Comune

Le mamme che non beneficiano di alcun trattamento economico di maternità possono chiedere, per ogni figlio nato, un assegno a carico dei Comuni. Per le nascite avvenute nel 2021, l’importo del beneficio è di 348,12 euro mensili, corrisposto per 5 mensilità (€ 1.740,60). Il diritto alla prestazione è subordinato ad un limite reddituale rilevato sulla base dell’indicatore della situazione economica (ISEE) del nucleo familiare della madre. Per l’anno 2021, il valore ISEE da non superare è di € 17.416,66. La domanda va presentata al Comune di residenza entro sei mesi dalla data del parto.

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Prestazioni a sostegno del reddito  23 Set 01.15
 

L’ASSEGNO DI MATERNITÀ DELLO STATO 2021: A CHI SPETTA

Le lavoratrici precarie e discontinue già divenute o che diverranno mamme nel 2021 avranno diritto all’assegno di maternità dello Stato di 2.143,05 euro. Lo ha comunicato l’INPS in una recente circolare, precisando che la mancata rivalutazione dell’importo è legata al valore negativo degli indici dei prezzi al consumo rilevati dall’ISTAT.

Tale sostegno economico, previsto anche nei casi di adozione e di affidamento, viene riconosciuto alle madri residenti in Italia che siano cittadine italiane o comunitarie oppure cittadine extracomunitarie in possesso del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno).

Assegno di maternità dello Stato 2021, requisiti

Il requisito della residenza nel territorio dello Stato italiano della richiedente deve essere posseduto già al momento della nascita del bambino.

Per ottenere il beneficio, inoltre, è necessario:

  • Far valere almeno 3 mesi di contribuzione nel periodo compreso fra i 18 e i 9 mesi precedenti la nascita del bambino;
  • Oppure, nel caso in cui la madre abbia lavorato almeno 3 mesi e abbia avuto diritto ad una prestazione dell’Inps (malattia o disoccupazione, ecc.), fra la data del parto e quella di cessazione del diritto alla prestazione non sia trascorso un periodo superiore alla durata della prestazione stessa (in ogni caso non superiore a nove mesi).

È importante ricordare che l’assegno non può essere cumulato con le altre prestazioni a sostegno della maternità percepite a qualsiasi titolo.

Se l’importo dell’assegno dello Stato risultasse superiore a quello delle prestazioni di maternità già percepite, la madre potrebbe fare richiesta per la quota differenziale.

La domanda di assegno va presentata all’Inps entro sei mesi dalla nascita.

L’assegno di maternità del Comune

Le mamme che non beneficiano di alcun trattamento economico di maternità possono chiedere, per ogni figlio nato, un assegno a carico dei Comuni. Per le nascite avvenute nel 2021, l’importo del beneficio è di 348,12 euro mensili, corrisposto per 5 mensilità (€ 1.740,60). Il diritto alla prestazione è subordinato ad un limite reddituale rilevato sulla base dell’indicatore della situazione economica (ISEE) del nucleo familiare della madre. Per l’anno 2021, il valore ISEE da non superare è di € 17.416,66. La domanda va presentata al Comune di residenza entro sei mesi dalla data del parto.

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Prestazioni a sostegno del reddito  23 Lug 17.49
 

ASSEGNO TEMPORANEO PER I FIGLI MINORI: ALCUNI ESEMPI

L’Assegno temporaneo per i figli minori è una nuova prestazione di sostegno a tutte le famiglie con figli di età inferiore ai 18 anni, che non hanno diritto all’assegno al nucleo familiare (ANF), come lavoratori autonomi o disoccupati con un valore ISEE minorenni non superiore a 50.000 euro. L’assegno è stato introdotto in via temporanea per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 in attesa di nuove normative che regolino stabilmente queste tipologie di aiuto economico alle famiglie. 

ATTENZIONE: non sostituisce l’Assegno al nucleo familiare! 

Il beneficio dell’Assegno temporaneo per figli minori decorre dal mese di presentazione della domanda, ma per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, verranno corrisposte le mensilità arretrate di luglio e agosto. 

Gli operatori del Patronato Acli sono a tua disposizione per la presentazione della domanda, Trova la sede a te più vicina prenota un appuntamentoti aspettiamo! 

 

Importi

L’importo dell’assegno è determinato sulla base dell’attestazione ISEE minorenni, ecco tre esempi di Assegno temporaneo per figli minori: 

  1. Il nucleo familiare con Isee minorenni inferiore a 7.000 euro ed in presenza di due minori potrà beneficiare di 167,50 centesimi per ogni figlio al mese, mentre lo stesso nucleo in presenza di tre figli minori beneficerà di 217,80 euro mensili per ogni figlio minore. 
  2. In presenza invece di un nucleo familiare composto da 2 figli e con Isee minorenni di 25.000, l’importo dell’assegno mensile corrisponderà a 62,00 euro per ogni figlio, mentre con tre figli l’importo mensile sarà di 81,10 centesimi a figlio.  
  3. Il nucleo familiare con al proprio interno due figli minori ed un Isee minorenni pari a 44.000 euro, percepirà 30,00 euro per ogni figlio al mese. 

 

Requisiti 

Per chiedere l’Assegno Unico è necessario che il richiedente possa far valere, congiuntamente, determinati requisiti: qui per saperne di più Requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno. 

 

Situazione economica 

Il nucleo familiare del richiedente deve avere un’attestazione ISEE in corso di validità. Per richiedere l’Assegno Unico è indispensabile avere la Dichiarazione Sostitutiva Unica in corso di validità (DSU) ai fini ISEE, dichiarazione che può essere richiesta ai Caf. Il Caf Acli è a tua disposizione.

L’Assegno Unico è compatibile con il Reddito di Cittadinanza e con altri aiuti economici per i figli minori erogati dagli enti pubblici locali. 

 

Pagamenti

Il pagamento dell’Assegno Unico avviene con bonifico bancario sul conto corrente del quale il richiedente ha indicato il codice IBAN nella domanda, oppure con bonifico domiciliato. L’Assegno Unico è esente dall’imposizione delle imposte. 

Domanda

L’Assegno Unico per le famiglie sarà attivo a partire dal 1° luglio 2021. La domanda andrà presentata in modalità telematica all’INPS, secondo queste le scadenze: 

  • Per le domande presentate entro il 30 settembre, verranno pagate le mensilità arretrate a decorrere dal 1° luglio.
  • Per le domande presentate dopo il 30 settembre l’assegno decorrerà dal mese di presentazione.

 

La domanda dell’Assegno temporaneo per figli minori  

Gli operatori del Patronato ACLI sono a tua disposizione per la presentazione della domanda, Trova la sede a te più vicina o prenota un appuntamento, ti aspettiamo!

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Prestazioni a sostegno del reddito  15 Giu 10.54
 

LA NASPI PER GLI INSEGNANTI PRECARI: NOVITÀ 2021

Il 30 giugno terminerà questo tormentato anno scolastico e gli insegnati precari e i supplenti potranno presentare la domanda per la NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), l’indennità mensile di disoccupazione. Attenzione ai tempi per la presentazione delle domande!

Chi ha diritto alla NASPI?
Per poter fare la domanda di NASPI bisogna avere, contestualmente, i seguenti tre requisiti:
1. essere disoccupati all’atto della domanda
2. avere 13 settimane (cioè almeno tre mesi) anche non consecutive, di contributi versati nei 4 anni antecedenti alla domanda
3. Novità NASPI 2021: per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 non è necessario far valere l’ulteriore requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Quando presentare la domanda?(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...

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Prestazioni a sostegno del reddito  22 Feb 14.10
 

MATERNITÀ E PASSAGGIO DA FULL-TIME A PART-TIME: QUALE INDENNITÀ SPETTA?

Michela, una lavoratrice in procinto di diventare mamma, scrive al Patronato ACLI per chiedere alcuni chiarimenti in merito all’indennità di maternità a cui avrà diritto.

D: Buongiorno, sono Michela, una lavoratrice attualmente full-time. A seguito di una mia recente richiesta mi è stato concesso il part-time che partirà da aprile 2021. Avendo una gravidanza a rischio mi trovo costretta a chiedere un’interdizione anticipata. Percepirò stipendio da full-time o da part-time?(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...

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Prestazioni a sostegno del reddito  22 Gen 14.46
 

BONUS BEBÈ: CONFERMA PER IL 2021

Rinnovato anche per il 2021 l’assegno di natalità a favore dei bambini nati o in affidamento tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021.
Il Bonus vale solo per il primo anno di vita del bambino o per il primo anno di ingresso in famiglia nel caso di adozione o affido pre-adottivo.
L’importo viene stabilito in base all’Isee minorenni della famiglia e al numero di figli.

Queste le soglie Isee previste:

 1.920 euro annui (160 euro al mese), qualora il nucleo familiare abbia un valore Isee non superiore ai 7.000 euro
 1.440 euro annui (120 euro al mese), per un Isee superiore ai 7.000 euro e non superiore ai 40.000 euro
 960 euro annui (80 euro al mese), nel caso di Isee superiore ai 40.000 euro o qualora non si sia in possesso dell’Isee

Il pagamento mensile è effettuato direttamente dall’INPS. (per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...

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Prestazioni a sostegno del reddito  18 Gen 15.03
 

DISOCCUPAZIONE AGRICOLA 2021: DOMANDE ENTRO IL 31 MARZO 2021

Non aspettate l’ultimo giorno! Il 31 marzo 2021 scadrà il termine per presentare la domanda di disoccupazione agricola, l’indennità che può essere richiesta dai lavoratori agricoli dipendenti che nel corso del 2020 hanno cessato il loro rapporto di lavoro, per termine o risoluzione del contratto o licenziamento.
Nel caso di dimissioni volontarie non si ha diritto alla prestazione.
 (per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...

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Prestazioni a sostegno del reddito  23 Dic 2020
 

SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE

Le misure a sostegno delle famiglie sono varie e sono state introdotte con più provvedimenti normativi: l’obiettivo è aiutare le famiglie con figli, supportare la genitorialità ed erogare prestazioni economiche per i nuclei familiari, a partire da quelli più bisognosi e con redditi più bassi.
Queste lprincipali misure previste: dal congedo di maternità (obbligatoria e facoltativa) e paternità, al Premio alla nascita, dal supporto economico con l’Assegno al nucleo familiare e l’Assegno unico, al Bonus bebè e Bonus nido
Vediamole più in dettaglio:   (per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...

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Prestazioni a sostegno del reddito  15 Ott 2020
 

REDDITO DI CITTADINANZA IN SCADENZA A SETTEMBRE: LA DOMANDA DI RINNOVO

Da ottobre migliaia di percettori del Reddito di cittadinanza non riceveranno l’assegno mensile: a fine settembre, infatti, scade per i primi beneficiari il termine di 18 mesi in cui hanno avuto diritto al sostegno economico finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale.
Scaduti i 18 mesi, i beneficiari potranno presentare la domanda di rinnovo solo se ancora in possesso dei requisiti economici e reddituali richiesti: in tal caso continueranno a percepire il sussidio per ulteriori 18 mesi, previa sospensione dell’erogazione della somma per un periodo di un mese prima di ciascun rinnovo. (per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...

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Prestazioni a sostegno del reddito  29 Set 2020
 

NUOVA PROROGA DI DUE MESI PER LE INDENNITÀ NASPI E DIS-COLL

Le indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL sono state prorogate di altre due mensilità. 

La misura è contenuta nel “Decreto Agosto” che prevede prestazioni economiche previdenziali e assistenziali per aiutare cittadini e famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria in corso.
L’INPS non ha ancora emanato le norme applicative definitive, vi aggiorneremo appena verranno comunicate ufficialmente. 

NASpI e DIS-COLL sono state già in precedenza prorogate di due mesi, (per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)......