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Prestazioni a sostegno del reddito  05 Lug 09.28
 

ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE: PER I DIPENDENTI DOMANDA SOLO ONLINE

Dal 1° aprile 2019 è cambiata la modalità di richiesta degli Assegni al Nucleo Familiare. Le domande di ANF vanno infatti presentate all’Inps esclusivamente per via telematica, e non più in forma cartacea al proprio datore di lavoro.

Il pagamento continuerà tuttavia ad essere effettuato mensilmente in busta paga. Lo ha comunicato l’Inps con una recente circolare, nella quale ha spiegato che la nuova modalità garantirà il corretto calcolo dell’importo spettante e assicurerà una maggiore aderenza alla normativa sulla protezione dei dati personali.

La nuova procedura riguarda i lavoratori dipendenti di aziende non agricole del settore privato.

Solo i lavoratori agricoli a tempo indeterminato, i cosiddetti OTI, ed i lavoratori del settore pubblico non sono interessati dalla novità: queste categorie potranno quindi continuare con la vecchia procedura, ovvero la presentazione del modulo cartaceo ai rispettivi enti e datori di lavoro.

L’Assegno al Nucleo Familiare è un sostegno economico erogato dall’INPS ed esente da imposizione fiscale (da non confondere con le detrazioni fiscali per i familiari a carico) che riguarda le famiglie dei lavoratori dipendenti in attività, dei titolari di pensioni a carico dei fondi dei lavoratori dipendenti, dei lavoratori parasubordinati, dei titolari di prestazioni antitubercolari e di prestazioni a sostegno del reddito, quali per esempio la NASPI.

L’erogazione della cifra è prevista nel periodo dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo.

L’importo dell’assegno spetta in misura diversa in base alla consistenza numerica del nucleo familiare, al reddito e alla sua composizione. Appartengono al nucleo familiare:

  • il richiedente;
  • il coniuge/parte di unione civile, che non sia legalmente ed effettivamente separato o sciolto da unione civile, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia;
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati;
  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni;
  • i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati;
  • i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell’ascendente.

Nei casi in cui sia necessario il preventivo rilascio dell’autorizzazione da parte dell’Istituto, nonostante le nuove disposizioni attive dal 1° di aprile, andrà comunque presentata la relativa domanda di “autorizzazione ANF” tramite la procedura telematica già precedentemente prevista.

Le domande già presentate al datore di lavoro fino al 31 marzo, con il modello ANF/Dip (SR16), per il periodo dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019 o per gli anni precedenti, continuano a mantenere validità e non devono essere ripresentate con la nuova procedura.

La domanda telematica

Gli Operatori del Patronato ACLI sono a completa disposizione per darti tutte le informazioni e il supporto necessari per l’invio della domanda in via telematica. Trova la sede a te più vicina o Prenota il tuo appuntamento, ti aspettiamo!

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Prestazioni a sostegno del reddito  22 Mar 16.40
IMPORTO DEL BONUS ASILO NIDO È AUMENTATO. È VERO?

D: Ho un figlio di un anno che frequenta l’asilo nido pubblico e vorrei fare domanda del bonus bebè. Ho sentito dire che da quest’anno l’importo è aumentato. È vero?

R: La Legge di Bilancio 2019 prevede in via sperimentale per il triennio 2019/2021 l’aumento a 1.500 euro annui del contributo economico per il pagamento della retta dell’asilo nido pubblico o privato, oppure per l’introduzione dell’assistenza domiciliare a favore dei minori di 3 anni, impossibilitati a frequentare il nido in quanto affetti da gravi patologie croniche.
L’erogazione del bonus verrà effettuata dall’INPS in 11 mensilità o, nel caso di assistenza domiciliare, in un’unica soluzione.
A partire da lunedì 28 gennaio 2019 l’INPS ha aperto le procedure per la presentazione della relativa domanda.


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Prestazioni a sostegno del reddito  01 Mar 17.35
 

CONGEDO DI MATERNITÀ: COSA CAMBIA DAL 2019?

Nella Legge di Bilancio 2019 è contenuta una importante novità in materia di congedo di maternità, che introduce una nuova formula di utilizzo di questo fondamentale diritto: a partire da gennaio 2019, i cinque mesi di congedo spettanti alle donne in gravidanza e neomamme potranno anche essere goduti interamente dopo la nascita del figlio, previa autorizzazione del medico.
Questa importante novità va ad aggiungersi ai diritti già previsti dalla norma precedente che sancisce innanzitutto che in occasione della nascita di un figlio le madri lavoratrici debbano astenersi dal lavoro per 5 mesi, 2 prima del parto e 3 dopo.
Il periodo di astensione può essere anticipato fin dal momento del concepimento, nel caso in cui la gravidanza sia problematica oppure nel caso in cui la tipologia di lavoro possa essere nocivo per la salute del bambino o della mamma.
La madre può inoltre richiedere di far slittare l’avvio del congedo, facendolo partire 1 mese prima della data presunta del parto per terminare 4 mesi dopo la nascita, a condizione che il medico lo consenta.
A queste possibilità se ne aggiunge appunto un’altra, che è quella di godere di tutti e 5 i mesi di congedo dopo la nascita del bambino.
Per l’intero periodo di astensione obbligatoria la lavoratrice ha diritto a percepire l’80% della retribuzione, percentuale che può essere elevata anche fino al 100% se previsto dal contratto collettivo.

Per conoscere tutti i diritti spettanti alla madre ed al padre lavoratori, per sapere come devono essere presentate le domande e per ogni altro supporto in materia, vieni a trovarci nei nostri uffici in tutta Italia: Trova la sede più vicina o Prenota un appuntamento al Patronato Acli.

 

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Prestazioni a sostegno del reddito  26 Ott 2018
 

NDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE ITALIANA E VUOI ANDARE ALL’ESTERO PER CERCARE LAVORO?

Sono sempre più numerosi coloro che, avendo perso il lavoro in Italia, percepiscono l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS (NASPI) e decidono di tentare la ricerca di una nuova occupazione all’estero. La normativa comunitaria permette questa possibilità, ma sono necessari degli adempimenti prima della partenza dall’Italia.

(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)......

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Prestazioni a sostegno del reddito  12 Ott 2018
 Per poter beneficiare dell’assegno al nucleo familiare (ANF), i lavoratori dipendenti devono presentare domanda al proprio datore di lavoro, il quale, verificati i requisiti e determinato l’importo, provvederà ad erogare la prestazione per conto dell’INPS, compensandola poi con la contribuzione previdenziale dovuta.
Questo criterio vale anche per eventuali richieste di arretrati, (per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...
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Prestazioni a sostegno del reddito  18 Giu 2018
 Parte ad Aosta il progetto “Chiedimi come”, proposto dalla Federazione anziani e pensionati Acli, dal Codacons e dalla cooperativa sociale C’era l’acca e l’Alma.

L’iniziativa è rivolta alle persone bisognose e anziane, alle famiglie in difficoltà per la presenza di un disabile, anche temporaneo.

“Chiedimi come” offre servizi gratuiti come l’assistenza socio-sanitaria oppure servizi a costo agevolato come manutenzioni domestiche o piccole prestazioni sanitarie a domicilio.

La platea a cui verrà proposto il progetto in fase iniziale è di circa mille utenti. Successivamente, anche in base ad una analisi precisa dei bisogni rilevati sul campo, si procederà ad un allargamento dei destinatari.

I servizi a tariffa agevolata saranno finanziati attraverso una erogazione liberale da versare all’associazione di riferimento. L’importo potrà essere poi portato nella dichiarazione dei redditi per usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge.
 

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Prestazioni a sostegno del reddito  13 Apr 2018
 Sei una neo mamma casalinga o disoccupata? Hai diritto all’assegno di maternità erogato dal tuo Comune di residenza.

L’assegno di maternità è proprio una prestazione economica dedicata alle neomamme che non ricevono nessun altra indennità legata all’attività lavorativa. Per i nati nel 2018, l’importo dell’assegno è pari a € 1.713,10 suddiviso in 5 mensilità.

Quali sono i requisiti richiesti?

Tutte le mamme casalinghe o disoccupate possono inoltrare la domanda al proprio Comune di residenza se:

  • il figlio risulta nel loro stato di famiglia e se è convivente con lei;
  • al momento della nascita/ingresso in famiglia aveva residenza in Italia;
  • è cittadina italiana o comunitaria o con status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria o cittadina extracomunitaria regolarmente presente in Italia con titolo di soggiorno di durata non inferiore all’anno;
  • possiede un ISEE con valore non superiore a € 17.141,45 (per il 2018)

Come ottenerlo?

La domanda per l’assegno di maternità può essere inoltrata entro 6 mesi dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del bambino. Va presentata al proprio Comune di residenza e ciascun comune ha predisposto appositi moduli e riservato sportelli informativi per compilare e ricevere queste domande. 

Alla domanda va allegato l’ISEE in corso di validità, comprensivo del nuovo nato.

 

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Prestazioni a sostegno del reddito  14 Dic 2017

QUANDO ARRIVA UN FIGLIO

 


Negli ultimi anni accanto alla tutela tradizionale dal punto di vista lavorativo e previdenziale della maternità, hanno visto la luce nuovi istituti, bonus e contributi, con l’obiettivo di aiutare la conciliazione dei tempi lavoro e famiglia e di fornire concreti aiuti economici.(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo...

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Prestazioni a sostegno del reddito  18 Nov 2017
 La disciplina delle indennità di disoccupazione in ambito ASPI, introdotta dal 2012 in avanti, prevede come ipotesi di decadenza dalla prestazione il raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato.(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo...
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Prestazioni a sostegno del reddito  03 Nov 2017
 

DAL 2018 L’ASSEGNO SOCIALE A 66 ANNI E 7 MESI

A partire dal 1° gennaio 2018 aumenta di un anno l’età anagrafica per ottenere l’assegno sociale. Si passerà da 65 anni e 7 mesi a 66 anni e 7 mesi: lo prevede la riforma Fornero.

Un anno in più, un anno di attesa senza alcun sostegno economico.(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo...