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Contributi  21 Giu 15.14
 

“PACE CONTRIBUTIVA”: QUANTO COSTA E COME FUNZIONA QUESTA TIPOLOGIA DI RISCATTO?

Costruirsi un futuro pensionistico adeguato è sempre più difficile: la cosiddetta “pace contributiva” può essere di aiuto perché con essa è possibile riscattare i periodi per i quali non esiste alcuna contribuzione versata.

Questa nuova tipologia di riscatto può essere richiesta dagli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, alla gestione separata e agli iscritti presso le gestioni sostitutive ed esclusive dell’assicurazione obbligatoria, che non siano titolari di pensione.
Essa è compatibile anche con la richiesta di riscatto di laurea “agevolato”, altra novità del 2019.

I requisiti per poter chiedere il riscatto dei contributi sono molto semplici:

– non bisogna avere contribuzione previdenziale, né obbligatoria e né figurativa (ad esempio servizio militare), sia in Italia che all’estero, al 31 dicembre 1995. Nel caso in cui, definito il riscatto, venissero accreditati contributi previdenziali a vario titolo (obbligatorio, figurativo, da riscatto) antecedenti al 1° gennaio 1996, il riscatto viene annullato.

– non bisogna essere titolare di pensione “diretta” (di vecchiaia, anzianità, invalidità o inabilità) ma, se si è titolari di pensione “indiretta” (reversibilità o pensione ai superstiti), è possibile chiedere il riscatto per incrementare la posizione assicurativa del defunto. 

Quanti anni si possono riscattare?

È possibile riscattare, fino ad un massimo di cinque anni, i periodi non coperti da contribuzione dal 1° gennaio 1996 al 29 gennaio 2019.

Quanto costa?

L’onere del riscatto, per il 2019, è di 5.240 euro per ogni annoIl 50 % dell’onere è deducibile dall’imposta IRPEF in 5 anni, con importi uguali per ogni anno (come nel caso delle spese inerenti le ristrutturazioni o il risparmio energetico), quindi il vantaggio fiscale è molto interessante.

Il riscatto può essere versato in unica soluzione oppure in un massimo di 120 rate mensili (dieci anni) con un importo minimo di 30 euro a rata, senza applicazione di interessi per la rateizzazione.

Come si chiede il riscatto “pace contributiva”?

La presentazione della domanda di riscatto è limitata al triennio 2019 – 2021. Per i lavoratori del settore privato, la domanda di riscatto può essere presentata anche dal datore di lavoro dell’assicurato, destinando a tal fine i premi di produzione spettanti al lavoratore.
In tal caso, l’onere versato è deducibile dal reddito di impresa e da lavoro autonomo e, ai fini della determinazione dei redditi da lavoro dipendente del lavoratore, l’importo versato non viene considerato nel reddito imponibile ai fini IRPEF indicato nella Certificazione Unica.

Una consulenza su misura

Gli Operatori del Patronato ACLI sono a completa disposizione per una consulenza su misura: ogni storia lavorativa è differente e le esigenze di vita sono diverse, meglio arrivare preparati alla pensione. Trova la sede a te più vicina Prenota il tuo appuntamento, ti aspettiamo!

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Contributi  21 Ago 2018
 

DOVE SONO I CONTRIBUTI DEI MIEI VOUCHER?

La signora Maria ci chiede chiarimenti in merito ai contributi per chi fa lavori occasionali e pagati con voucher, come sua figlia Claudia, giovane studentessa che ha svolto lavori saltuari per contribuire alle sue spese personali, senza gravare in tutto sulla famiglia. Questo quanto ci scrive.

 

Domanda

Mia figlia tra il 2013 ed il 2016 ha svolto per i nostri vicini dei lavori occasionali, sia come insegnante di ripetizione sia come babysitter per i figli della coppia. Per queste sue attività saltuarie, non un impegno continuativo, è stata assicurata e retribuita mediante voucher, ed ha guadagnato circa 500-530 euro l’anno, soldi che ha utilizzato per pagarsi alcune sue spese personali, come le ricariche telefoniche e qualche uscita con le amiche. Nei giorni scorsi ha stampato l’estratto contributivo, risultano dei versamenti contributivi ma non capisco quanti sono i periodi utili per il diritto alla pensione”.

 

Il Patronato Acli risponde

La disciplina del lavoro occasionale ed accessorio ha subito nell’ultimo decennio molteplici riforme, (per continuare, "clicca" sul titolo)......

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Contributi  02 Maggio 2018
 Sono Carla. Compirò 60 anni alla fine di quest’anno e lavoro come infermiera professionale. Ho fatto lavoretti estivi prima dei 18 anni e in seguito ho lavorato come infermiera 3/4 anni in una clinica privata e a seguire 12 anni presso l’ospedale cittadino. Ho smesso nel novembre 1992, con la nascita del mio terzo figlio. Nel 2002 ho deciso di riprendere l’attività lavorativa, ma mi sono messa in proprio per poter essere più autonoma e gestirmi il tempo tra casa e lavoro. Mi sono iscritta alla cassa professionale Enpapi per la tutela della professione infermieristica.

So che mi manca ancora un po’ alla pensione, ma vorrei verificare se ci sono dei documenti o prassi da preparare, per poter accedere un domani alla pensione. Inoltre vorrei capire se è il caso di riscattare il titolo di studio.(per continuare, "clicca" sul titolo)...

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Contributi  27 Ott 2017
 Sono un dipendente del settore privato e sto pagando da circa un anno le rate mensili per il riscatto della laurea. Purtroppo, per esigenze familiari non posso più sostenere questo onere. Cosa accade se smetto di pagare? Perdo la contribuzione? Posso chiedere il rimborso di quanto versato?

Il riscatto è operazione onerosa e facoltativa.

In sede di istruttoria della pratica di riscatto l’assicurato può decidere il periodo che intende riscattare rispetto a quello interamente riscattabile (ad esempio solo 1 anno o poche settimane, anziché l’intero corso legale di laurea e la legge riconosce all’assicurato la facoltà di interrompere in ogni momento i pagamenti mensili del riscatto di laurea.(per continuare, "clicca" sul titolo)...

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Contributi  25 Set 2017
 La legge riserva alla madre gestante e lavoratrice dipendente un’attenzione particolare a tutela della sua salute e di quella del nascituro.

Obbligo di astensione dal lavoro

Il Testo Unico sulla maternità (D.lgs 151/2001) prevede, infatti, il divieto di adibire le donne al lavoro durante i due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre successivi alla nascita.

Si tratta della cosidetta maternità obbligatoria, la quale prevede il diritto alla conservazione del posto di lavoro, un trattamento economico a carico dell’INPS pari all’80% della retribuzione (salvo previsioni del CCNL più favorevoli) e la piena equiparazione (per continuare, "clicca" sul titolo) ...

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Contributi  23 Feb 2017
 La Legge di Bilancio per il 2017 ha introdotto misure previdenziali per allentare la rigidità della Riforma Monti Fornero, caratterizzata dall’onerosità dei requisiti pensionistici senza una distinzione tra carriere, mansioni e posizioni personali.

Sul piano delle posizioni lavorative caratterizzate da mobilità e discontinuità (si pensi ad una carriera lavorativa frammentata tra impiego pubblico, impiego privato, lavoro parasubordinato e libera professione), la Legge ridisegna l’istituto del cumulo gratuito, introdotto dalla Legge n. 228 del 2012,agevolando l’accesso al pensionamento anticipato per i lavoratori con contribuzione ripartita su più gestioni previdenziali.(continua)......

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Contributi  29 Gen 2015
 Con Circolare n.12 del 23 gennaio 2015, l’Inps ha comunicato la misura della contribuzione dovuta per i rapporti di lavoro domestico nell’anno 2015.
Com’è noto, la contribuzione è dovuta in base a determinate fasce di retribuzione, con ulteriori variazioni a seconda che si tratti di rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, essendo previsto, in quest’ultimo caso, un contributo addizionale a carico del datore di lavoro, che tuttavia non si applica se il rapporto a termine avviene in sostituzione di lavoratori assenti.

Per visualizzare la circolare e le tabelle vai sul seguente link:

http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2FCircolari%2FCircolare+numero+12+del+23-01-2015.htm




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Contributi  19 Dic 2014
 L’Inps ha avviato l’operazione “Estratto conto dipendenti pubblici”, mediante la quale ogni lavoratore del pubblico impiego potrà partecipare attraverso le “Richieste di Variazione alla Posizione Assicurativa (RVPA), alla sistemazione e al perfezionamento della propria situazione previdenziale.
Con Circolare n. 148 del 21 novembre 2014, l’Inps ha dettato sintetiche informazioni finalizzate, fra l’altro, a definire i livelli di completezza dei dati relativi alle posizioni assicurative.
Le attività di lavorazione preventiva su tali posizioni, che precedono l’invio agli iscritti della comunicazione personale, interesseranno tutti gli iscritti alle Gestioni pubbliche. Si tratta di circa 3 milioni e 400 mila lavoratori, ai quali verranno inviati gli “estratti contributivi” secondo un calendario che prevede un primo invio di 500mila posizioni entro il prossimo 10 gennaio 2015, un secondo invio per altri 500 mila lavoratori entro il 31 marzo successivo, e così via con altri 4 invii, che si concluderanno il 30 settembre 2016, ciascuno dei quali interesserà 600 mila lavoratori.
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Contributi  01 Apr 2014
 Il Patronato ACLI è a disposizione della popolazione per ogni tipo di esigenze in campo previdenziale, fiscale e assistenziale.


Servizi GRATUITI del Patronato ACLI:

  • Verifica e controllo della posizione assicurativa (estratti contributivi INPS);
  • Riscatto, accredito, ricongiunzione, recupero del contribuzione obbligatoria ed autonoma, figurativa e volontaria;
  • Pensioni di VECCHIAIA, INVALIDITA’, REVERSIBILITA’ e ANTICIPATA;
  • Assegni sociali, Invalidità Civile, Assegno di Accompagnamento, con consulenza medico/legale;
  • Assegni familiari;
  • Disoccupazione ordinaria, agricola e a “Mini-AsPi”;
  • Denunce Malattie Professionali, Infortuni sul lavoro, Aggravamenti, Opposizioni medico/legali;
  • Assegno di maternità;
  • Previdenza complementare;
  • Rinnovo Permessi di soggiorno.
Servizi a tariffazione ESCLUSIVI per i soli soci ACLI :
  • Consulenze per assunzioni ed emissione buste paga Colf/Badanti (con relativa compilazione della documentazione richiesta per il contributo regionale L.22);
  • Consulenze su contratti, verifiche buste paga, TFR;
  • Avviamento conciliazioni, vertenze con assistenza legale.
     
    La tessera ACLI è facoltativa, può essere richiesta presso lo sportello dei servizi al costo di 18,00 euro, valida per tutto l’anno.

Ed inoltre, con la collaborazione della LEGA CONSUMATORI:
  • Sportello del Consumatore, finalizzato alla consulenza e tutela dei cittadini in materia di consumo ed utenze;
  • Sportello multiculturale per i cittadini stranieri, con l’assistenza di un operatore in lingua d’origine.



Per informazioni potete contattarci al n. 0165/262386, oppure all’indirizzo e-mail aosta@patronato.acli.it.
ORARI: Sede di Aosta - P. Giovanni XXIII, 2/a (P. della Cattedrale)
                                          Dal lunedì al giovedì, orario continuato dalle 9.00 alle 16.30, il venerdì dalle 9.00 alle 12.30
               Sede di Chatillon - V. Chanoux, 78
                                           Il lunedì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.00, il venerdì dalle 9.00 alle 12.30
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Contributi  19 Maggio 2010
Che cosa è lo Sportello Contributi

E’ un servizio di assistenza e consulenza per ogni esigenza contributiva e previdenziale. Presso lo Sportello, potrai far verificare la tua posizione assicurativa, essere assistito nella richiesta di accrediti, riscatti, ricongiunzioni, totalizzazioni, trattamento di fine rapporto o, ancora, chiedere consiglio per le tue scelte in tema di previdenza complementare.

Lo Sportello nasce per la difesa e la promozione dei diritti dei lavoratori e dei cittadini nei confronti dello Stato e dei grandi Istituti di previdenza e di assistenza (INPS, INPDAP, ENPALS, INAIL, ecc.), per quanto riguarda le prestazioni previdenziali, assistenziali o risarcitorie a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale.

Dal 2005, per rispondere meglio alle esigenze dei cittadini, un servizio apposito si occupa al suo interno dei dipendenti pubblici (lo Sportello Previdenza Dipendenti Pubblici, presente nella quasi totalità delle sedi provinciali). Se le diverse pratiche di pensioni (vecchiaia, anzianità, reversibilità…) rappresentano certamente la maggiore attività dello Sportello, sempre più si tratta del momento conclusivo di un intervento più continuativo su tutta la carriera lavorativa.

La “nuova cultura previdenziale” che lo Sportello si propone infatti di diffondere vuole tutelare i lavoratori nel corso di tutta la loro vita lavorativa, attraverso azioni concrete: verificandone periodicamente posizione assicurativa ed estratto conto, componendo tra loro i vari “spezzoni” contributivi, cercando di valorizzare eventuali periodi di non-lavoro, valutando i periodi che possono essere oggetto di riscatto contributivo e verificandone la convenienza, esaminando le opportunità della previdenza complementare…