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Tutela Salute  01 Mar 2018

 Cliccando sul link, troverai l’articolo apparso in data odierna sul quotidiano on-line Aostaoggi.it, scritto dal nostro medico di Patronato, Dr. Franco Brinato, sul delicato tema delle malattie professionali. In particolare si sofferma, sopratutto, sulle patologie riguardanti l’apparato Musco-scheletrico.

http://www.aostaoggi.it/rubrica/rubrica-salute/11889-la-salute-su-aostaoggi-it-il-lavoro-e-la-malattie-dell-apparato-muscolo-scheletrico.html













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Tutela Salute  29 Set 2017

INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI DEL PRIMO SEMESTRE 2017



 INPS ed INAIL hanno pubblicato i dati relativi ad occupazione e denunce di infortuni e malattie professionali del primo SEMESTRE 2017.

Tanto risalto è stato dato all’aumento dell’occupazione comunicato dall’Osservatorio sul precariato; è chiaro il dato è confortante, sebbene di dimensioni non esaltanti, perché il primo dopo tanti anni.

Poco è invece il risalto avuto dai dati INAIL: le denunce degli infortuni e delle malattie professionali sono tornate ad aumentare (per continuare, "clicca" sul titolo)...

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Tutela Salute  28 Ago 2017
 

LE MALATTIE PROFESSIONALI ALLERGICHE

Cosa sono e come si manifestano

L’attività lavorativa può essere responsabile di un significativo numero di allergie da sensibilizzazione a sostanze presenti nell’ambiente in cui si svolge la propria attività inquadrabili, quindi, come malattie professionali.

Queste patologie interessano principalmente la cute e le vie respiratorie e, nella maggior parte dei casi, la situazione può migliorare con l’allontanamento dalla specifica sostanza (detta anche allergene).

Normalmente il contatto con queste sostanze non genera particolari tipi di reazioni, anzi risultano del tutto innocue per la maggior parte delle persone.

L’allergia dunque è una risposta esagerata ed abnorme del nostro sistema immunitario rispetto ad una determinata sostanza.

Gli allergeni possono essere classificati in 4 tipologie:

  • di origine animale
  • di origine vegetale
  • derivanti da funghi e batteri
  • di origine chimica.

Le reazioni possono essere svariate e quindi interessare l’apparato respiratorio, gastrointestinale, gli occhi e la cute.

In riferimento alle malattie professionali le modalità di contatto con l’organismo possono essere di due tipologie: aerea, ovvero per inalazione, e cutanea cioè da contatto diretto.

Le conseguenze più comuni possono essere diverse: riniti (raffreddori particolarmente persistenti), congiuntiviti (arrossamento, bruciore e lacrimazione degli occhi), asma (restringimento delle vie aeree con difficoltà nell’azione respiratoria) e manifestazioni orticarie (rigonfiamenti e forte prurito in zone localizzate).

Riconoscimento della malattia professionale

Come avvenuto già in passato dobbiamo ricordare che le malattie professionali sono di due tipologie:

  • quelle tabellate, appunto presenti in apposite tabelle per le quali vengono individuate sia le patologie che le lavorazioni correlate. In questo caso la dimostrazione del nesso causale è presunto per legge e quindi il lavoratore si trova in un percorso facilitato per il riconoscimento della malattia professionale;
  • quelle non tabellate per le quali spetta al lavoratore la dimostrazione della relazione con l’attività lavorativa.

Trattandosi di allergopatie che non si differenziano da quelle comuni, per il riconoscimento dell’origine professionale si rende necessario dimostrare la presenza degli allergeni durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Questo può essere semplice per un panettiere allergico alla farina ma in altri casi può risultare molto complesso tenuto conto del considerevole numero di allergeni.

Sono due gli aspetti che risultano determinanti per l’individuazione della malattia professionale:

  • la diagnosi clinica della malattia sulla base di apposite prove di laboratorio che vadano ad individuare l’allergene interessato;
  • un’attenta e approfondita anamnesi lavorativa che prenda in considerazione le mansioni lavorative svolte nel ciclo produttivo, allo scopo di focalizzare l’attenzione sulle sostanze a possibile azione allergizzante, presenti o utilizzate nell’ambiente di lavoro. È utile sottolineare il fatto che certi allergeni non è detto che facciano parte dell’attività lavorativa, in quanto semplicemente presenti nel luogo di lavoro, come ad esempio i funghi e batteri. In altri casi la forma allergica può essere scatenata dai dispositivi di protezione individuali (DPI), come guanti, scarpe, tute, occhiali protettivi ecc.

Le statistiche dicono che sono in aumento i nuovi casi di allergie e questo perché nel mercato vengono utilizzati sempre nuovi prodotti e nuovi composti chimici frutto del progresso tecnologico.

Le professioni più a rischio

Le professioni che possono essere interessate da allergopatie sono sicuramente tante. Di seguito le principali:

lavorazioni edili (muratori, imbianchini, idraulici, piastrellisti …) a seguito di esposizione a: cementi, polveri, metalli, legno, plastiche, gomma, vernici, pitture diluenti, additivi, colle, adesivi, resine, prodotti chimici ecc;

lavorazioni agricole, di allevamento e comunque a contatto con animali a seguito di esposizione a: gomma, prodotti chimici (pesticidi, medicine, disinfettanti, conservanti, ), batteri, funghi, farine, alimenti ecc;

lavorazioni di acconciatura per esposizione a: tinture per capelli, coloranti, saponi e shampoo, nichel (forbici e oggetti metallici) permanenti, shampoo, decoloranti, riflessanti ecc;

lavorazioni nella Personale del settore sanità e dentisti : gomma, lattice, prodotti chimici, medicine, disinfettanti, Profumi, resine;

lavorazioni metallurgiche per esposizione a: olii, plastiche, gomme, saponi, prodotti chimici;

lavorazioni nell’ambito dell’alimentazione e panificazione per esposizione a: farine, lieviti, gomma, saponi, disinfettanti, conservanti, muffe alimentari, polveri, spray, profumi, ecc;

lavorazioni di falegnameria per esposizione a: colle, vernici, polvere di legno, muffe, gomme, diluenti, decoloranti, plastiche ecc.

Il Patronato Acli

Puoi recarti con fiducia ad uno dei nostri sportelli per il riconoscimento della malattia professionale. I nostri esperti sapranno consigliarti al meglio e ti seguiranno durante tutto l’iter della pratica, dalla valutazione medico-legale alla verifica del giusto indennizzo.

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Tutela Salute  09 Giu 2014
 In base ad una norma dettata dalla Legge di stabilità per il 2014, il D.M. 14 febbraio 2014 ha disposto l’aumento, nella misura del 7,57%, dell’indennizzo per danno biologico. Si tratta di un aumento erogato in via straordinaria, in attesa dell’introduzione del meccanismo di rivalutazione automatica degli importi indicati nella apposita tabella.
Con circolare n. 26 del 9 maggio scorso, l’Inail ha dettato le istruzioni operative delle disposizioni emanate dal Decreto ministeriale, precisando che l’aumento sarà erogato d’ufficio con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2014.
 
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Tutela Salute  09 Giu 2014
 In base ad una norma dettata dalla Legge di stabilità per il 2014, il D.M. 14 febbraio 2014 ha disposto l’aumento, nella misura del 7,57%, dell’indennizzo per danno biologico. Si tratta di un aumento erogato in via straordinaria, in attesa dell’introduzione del meccanismo di rivalutazione automatica degli importi indicati nella apposita tabella.
Con circolare n. 26 del 9 maggio scorso, l’Inail ha dettato le istruzioni operative delle disposizioni emanate dal Decreto ministeriale, precisando che l’aumento sarà erogato d’ufficio con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2014.
 
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Tutela Salute  29 Nov 2013
 L’assegno ordinario di invalidità, di cui all’art.1 della legge 222/84, è cumulabile con l’indennità per congedo straordinario, di cui all’articolo 42, comma 5, del D.Lgs. 151/2001, riconosciuto ad un lavoratore per assistere un familiare in situazione di gravità accertata ai sensi della legge 104/92.

Lo ha comunicato l’Inps, con Messaggio n. 14206, del 10 settembre 2013, nel quale si afferma che in base al parere espresso dal Ministero del lavoro, l’indennità per congedo straordinario non è configurabile quale reddito da lavoro, e di conseguenza l’assegno ordinario di invalidità è cumulabile con tale indennità.

 

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Tutela Salute  27 Nov 2013
 E’ un servizio rivolto a tutti i cittadini e i lavoratori che hanno problemi di salute e di invalidità. Lo Sportello si occupa dei rapporti con i medici di famiglia, le ASL e gli ospedali, specialmente per le malattie dei bambini e degli anziani e per gli infortuni sul lavoro. 

Si occupa della prevenzione degli infortuni...
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Tutela Salute  11 Gen 2012
In merito alla possibilità, per un lavoratore, familiare di altro lavoratore disabile grave, di beneficiare del congedo straordinario durante il periodo di svolgimento dell’attività lavorativa da parte del lavoratore disabile, l’Inps, con Messaggio n. 24705, del 30 dicembre 2011, rifacendosi ad una precedente precisazione del Ministero del Lavoro, ha chiarito che il “lavoratore familiare” può usufruire de congedo anche nel caso in cui la persona disabile presti attività lavorativa, e anche se tale attività viene prestata nel medesimo periodo.


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Tutela Salute  24 Mar 2010

Via libera dalla giunta regionale della Valle d’Aosta ai criteri e alle modalita’ per la concessione del contributo a favore dei familiari delle vittime degli incidenti sul lavoro, come previsto dalla legge regionale n. 21 del 21 luglio 2009. La determinazione dell’importo del contributo e’ rapportata alle fasce di reddito da lavoro, a seconda della composizione del nucleo familiare. Le domande dovranno pervenire al dipartimento Politiche del lavoro e della formazione, entro sei mesi dalla data del decesso e, in sede di prima applicazione, potranno essere accolte anche le richieste per gli incidenti verificatisi dal 1° gennaio 2008 fino al 31 dicembre 2009.