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Tutela Salute  26 Apr 10.11

 28 APRILE 2022 - GIORNATA MONDIALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO,
  PATRONATO ACLI: STRUTTURARE IN MODO ORGANICO NUOVA CULTURA DELLA PREVENZIONE PER UN #LAVOROINSALUTE


Le denunce di infortunio sul lavoro acquisite dall’Inail nel primo bimestre del 2022 sono state 121.994, + 47,6% rispetto allo stesso periodo del 2021, 114 delle quali con esito mortale (+9,6%).
In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 8.080 (+3,6%). È ciò che emerge dall’ultimo dal report mensile dello scorso marzo dell’Istituto. “Se il trend fosse confermato – ha dichiarato il Presidente del Patronato Acli, Paolo Ricotti - anche nei prossimi mesi ci troveremmo davanti ad una situazione di estrema gravità e complessità, per la quale anche le politiche di prevenzione fin qui adottate evidenziano la propria inefficacia a contenere il fenomeno degli infortuni e delle tecnopatie nel nostro paese.”
Le cause sono sicuramente molteplici e anche conseguenza della riapertura totale delle attività, a partire da quelle produttive, ma probabilmente con condizioni differenti rispetto al pre-pandemia. “Da quanto rileviamo dagli sportelli territoriali del Patronato Acli, - ha continuato Ricotti - i numeri reali sono più alti a causa delle mancate segnalazioni. L’assenza delle denunce e segnalazioni diventano una mancata tutela dei diritti. Lo ribadiamo: la tutela della salute nell’ambito del lavoro è un diritto che va esercitato senza alcuna remora.” I dati Inail non sono solo numeri ma persone e famiglie coinvolte che impongono scelte e azioni concrete perché ogni evento rappresenta una sconfitta per l’intera società. “Occorre strutturare in modo organico e costante il coinvolgimento di tutta la rete di soggetti possibili, - ha ribadito il Presidente del Patronato Acli - per la diffusione costante dei principi della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, al fine di raggiungere una maggior consapevolezza, sia tra i datori di lavoro che tra i lavoratori: la sicurezza di tutti è responsabilità di ognuno.”

La proposta del Patronato Acli è quella di creare una nuova cultura della prevenzione, che deve accompagnare le aziende in un percorso virtuoso anche con incentivi economici in particolar modo verso quelle imprese che investono in sicurezza.
L’investimento nel processo di sicurezza significa anche maggiore produttività aziendale, mentre il fenomeno degli infortuni e delle malattie sul lavoro sono un costo diretto e indiretto per tutta la società e di ostacolo alla crescita del PIL.
La forza di una ricorrenza può dare vita ad un’azione collettiva per far crescere una maggior consapevolezza per un cambio di passo, ecco perché il Patronato Acli coglie l’occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, il 28 aprile prossimo, per lanciare un‘azione diffusa di sensibilizzazione verso la cultura della cura sul lavoro, promuovendo dialoghi fra le diverse sedi, nei luoghi del lavoro, nei canali social, raccontando e condividendo i buoni comportamenti e anche le cattive abitudini e le azioni da abbandonare. Diffondendo così la cultura della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso campagne specifiche di informazione e svolgendo presso gli sportelli tutti i servizi di assistenza per la tutela dei lavoratori necessari per ottenere ciò che spetta loro di diritto.
Non c’è più da aspettare per il #lavoroinsalute.

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Tutela Salute  25 Feb 15.35
 

Investire sempre di più nella cultura della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro

È sempre più difficile parlare di numeri quando si tratta di morti e anche se il triste bollettino Covid che ci accompagna da due anni rischia di renderci insensibili, tuttavia, non possiamo trascurare un altro bollettino quotidiano a cui non viene data sempre la giusta attenzione, quello dei morti sul lavoro.

Nel 2021, secondo gli ultimi dati Inail, sono morte almeno 3 persone al giorno sul luogo di lavoro oppure mentre si recavano a lavorare, un numero inaccettabile per un paese che si definisce civile. Gli infortuni superano quota 550mila, un dato destinato a crescere se consideriamo la “stranezza” di questo 2021, funestato ancora dal Covid, con interi settori che non sono mai ripartiti al 100%. Senza considerare la reticenza a denunciare un infortunio. Gli operatori dei nostri sportelli ne sono testimoni, visto che da oltre 75 anni il Patronato Acli è al fianco del lavoratore infortunato per dargli un servizio di tutela e assistenza completa per ottenere il riconoscimento delle prestazioni previste dall’assicurazione Inail.(per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo)...

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Tutela Salute  30 Dic 2020
 

QUANDO IL LAVORO FA RUMORE: LA SORDITÀ DI ORIGINE PROFESSIONALE

Una ricerca condotta dal Censis a fine 2019, “Sentirsi bene. Il valore sociale dell’audioprotesi”, ha rivelato una questione molto preoccupante: nel nostro Paese sono in significativo aumento le persone affette da ipoacusia. 
Secondo i dati raccolti, il 12% della popolazione soffre di problemi di udito. L’incremento generale negli ultimi sei anni è del 4,8% e il trend pare destinato a crescere. 

Tra i fattori di rischio rilevanti, vi è senza dubbio l’invecchiamento. Tuttavia (per leggere tutto l’articolo clicca sul titolo) ...

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Tutela Salute  22 Dic 2020
 

CONTAGIO DA COVID19 SUL LAVORO: È INFORTUNIO

L’anno 2020 è stato caratterizzato dall’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Covid-19. 
Una pandemia che ha sconvolto il mondo e ha modificato le nostre vite sotto vari punti di vista: economico-lavorativo, personale, sociale.
Tra le novità avvenute in ambito lavorativo, una tra le più significative per la tutela del lavoratore è che il contagio da Coronavirus contratto sul posto di lavoro è considerato infortunio, e quindi tutelato e indennizzato dall’Inail.(per continuare, "clicca" sul titolo)...

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Tutela Salute  13 Nov 2020
 

L’INFORTUNIO NEL TRAGITTO CASA-LAVORO: QUANDO È TUTELATO DALL’INAIL?

Gabriella, lavoratrice dipendente, ha subito un incidente stradale mentre, con la propria automobile, si recava al lavoro. 
L’Inail ha respinto il caso, poiché il sinistro si è verificato in un tratto stradale che costituiva una deviazione dal normale percorso tra casa e luogo di lavoro. 
Gabriella si è quindi rivolta a noi del Patronato ACLI. Il primo aspetto da verificare è che l’utilizzo della propria auto sia effettivamente necessario. Nel caso in questione, tale circostanza era confermata dal fatto che non erano disponibili mezzi pubblici che collegavano l’abitazione e il luogo di lavoro. 
Approfondita ulteriormente la situazione, 
(per continuare, "clicca" sul titolo)....

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Tutela Salute  24 Mar 2020
 LA RICETTA MEDICA E' ELETTRONICA
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Tutela Salute  03 Maggio 2019
 

RENDITA INAIL AL CONIUGE SUPERSTITE: COME OTTENERLA?

In caso di morte di un congiunto titolare di rendita INAIL è possibile presentare domanda di rendita ai superstiti pagata dall’Istituto: si tratta di una prestazione economica non soggetta a tassazione Irpef, erogata ai superstiti dei lavoratori deceduti a seguito di un infortunio o di una malattia professionale.

Requisito fondamentale per il riconoscimento di questo diritto è la sussistenza di un nesso causale tra la morte del lavoratore e l’infortunio o la malattia professionale.

La domanda va presentata tempestivamente, entro 90 giorni dalla data di notifica da parte dell’INAIL del diritto alla rendita ai superstiti, a seguito della morte del titolare. Oppure entro 3 anni dalla data di morte del lavoratore.

Il coniuge, anche divorziato (clicca sul titolo per vedere tutto l’articolo)......

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Tutela Salute  01 Mar 2018

 Cliccando sul link, troverai l’articolo apparso in data odierna sul quotidiano on-line Aostaoggi.it, scritto dal nostro medico di Patronato, Dr. Franco Brinato, sul delicato tema delle malattie professionali. In particolare si sofferma, sopratutto, sulle patologie riguardanti l’apparato Musco-scheletrico.

http://www.aostaoggi.it/rubrica/rubrica-salute/11889-la-salute-su-aostaoggi-it-il-lavoro-e-la-malattie-dell-apparato-muscolo-scheletrico.html













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Tutela Salute  29 Set 2017

INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI DEL PRIMO SEMESTRE 2017



 INPS ed INAIL hanno pubblicato i dati relativi ad occupazione e denunce di infortuni e malattie professionali del primo SEMESTRE 2017.

Tanto risalto è stato dato all’aumento dell’occupazione comunicato dall’Osservatorio sul precariato; è chiaro il dato è confortante, sebbene di dimensioni non esaltanti, perché il primo dopo tanti anni.

Poco è invece il risalto avuto dai dati INAIL: le denunce degli infortuni e delle malattie professionali sono tornate ad aumentare (per continuare, "clicca" sul titolo)...

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Tutela Salute  28 Ago 2017
 

LE MALATTIE PROFESSIONALI ALLERGICHEHome  /  News  /  Le malattie professionali allergiche

Cosa sono e come si manifestano

L’attività lavorativa può essere responsabile di un significativo numero di allergie da sensibilizzazione a sostanze presenti nell’ambiente in cui si svolge la propria attività inquadrabili, quindi, come malattie professionali.(per continuare, "clicca" sul titolo)...