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Tutela Salute  30 Dic 2020
 

QUANDO IL LAVORO FA RUMORE: LA SORDITÀ DI ORIGINE PROFESSIONALE

Una ricerca condotta dal Censis a fine 2019, “Sentirsi bene. Il valore sociale dell’audioprotesi”, ha rivelato una questione molto preoccupante: nel nostro Paese sono in significativo aumento le persone affette da ipoacusia. 
Secondo i dati raccolti, il 12% della popolazione soffre di problemi di udito. L’incremento generale negli ultimi sei anni è del 4,8% e il trend pare destinato a crescere. 

Tra i fattori di rischio rilevanti, vi è senza dubbio l’invecchiamento. Tuttavia il rumore ambientale, soprattutto in ambito lavorativorappresenta un ruolo determinante. Lo dimostra il fatto che nella fascia d’età tra i 46 e i 60 anni – quindi in età lavorativa –  l’incremento è stato del 9,8%.
L’esposizione professionale a fonti d’intenso rumore, prolungata nel tempo, provoca spesso danni alla salute, tra cui la diminuzione della capacità uditiva, che costituisce una delle malattie professionali più diffuse e più frequentemente denunciate e indennizzate dall’Inail. 
sintomi sono la difficoltà a comprendere parole e suoni, la presenza di acufeni (ronzii, fischi, fruscii) e iperacusia (ridotta capacità di tollerare rumori esterni).
L’ipoacusia è tra le patologie comprese nelle Tabelle Inail delle malattie professionali, ovvero quelle per le quali è previsto un iter di riconoscimento facilitato. 
Quali sono i settori lavorativi che presentano i maggiori fattori di rischio? L’edilizia (ad esempio muratori e carpentieri); l’industria estrattiva (minatori e marmisti); industria metallurgica e metalmeccanica (ad esempio fonderie e acciaierie); cantieri navali; industria del vetro; lavorazione del legno (falegnami); industria tessile; industrie della ceramica e del cemento; industrie della plastica e della gomma; cartiere e industrie grafiche; lavorazioni in agricoltura. 
C’è però da considerare che le attività lavorative interessate, almeno potenzialmente, sono molte di più, magari alcune si svolgevano nel passato quando l’attenzione a questa patologia era sicuramente minore.
Se l’ipoacusia è causata dall’attività lavorativa, è importante attivarsi per richiederne il riconoscimento all’Inail. L’eventuale danno è indennizzato con un risarcimento una tantum (per percentuale riconosciuta fra il 6% e il 15%), oppure con la costituzione di una rendita (per percentuale riconosciuta a partire dal 16%). 
Tra le prestazioni erogate dall’Inail vi è anche la fornitura di protesi. 

Gli operatori e i medici-legali del Patronato ACLI sono a disposizione per approfondire il tuo caso, valutando l’esposizione professionale unitamente all’esame audiometrico. Contatta la sede più vicina o prenota un appuntamento, ti aspettiamo! 

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Tutela Salute  22 Dic 2020
 

CONTAGIO DA COVID19 SUL LAVORO: È INFORTUNIO

L’anno 2020 è stato caratterizzato dall’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Covid-19. 
Una pandemia che ha sconvolto il mondo e ha modificato le nostre vite sotto vari punti di vista: economico-lavorativo, personale, sociale.
Tra le novità avvenute in ambito lavorativo, una tra le più significative per la tutela del lavoratore è che il contagio da Coronavirus contratto sul posto di lavoro è considerato infortunio, e quindi tutelato e indennizzato dall’Inail.(per continuare, "clicca" sul titolo)...

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Tutela Salute  13 Nov 2020
 

L’INFORTUNIO NEL TRAGITTO CASA-LAVORO: QUANDO È TUTELATO DALL’INAIL?

Gabriella, lavoratrice dipendente, ha subito un incidente stradale mentre, con la propria automobile, si recava al lavoro. 
L’Inail ha respinto il caso, poiché il sinistro si è verificato in un tratto stradale che costituiva una deviazione dal normale percorso tra casa e luogo di lavoro. 
Gabriella si è quindi rivolta a noi del Patronato ACLI. Il primo aspetto da verificare è che l’utilizzo della propria auto sia effettivamente necessario. Nel caso in questione, tale circostanza era confermata dal fatto che non erano disponibili mezzi pubblici che collegavano l’abitazione e il luogo di lavoro. 
Approfondita ulteriormente la situazione, 
(per continuare, "clicca" sul titolo)....

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Tutela Salute  24 Mar 2020
 LA RICETTA MEDICA E' ELETTRONICA
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Tutela Salute  03 Maggio 2019
 

RENDITA INAIL AL CONIUGE SUPERSTITE: COME OTTENERLA?

In caso di morte di un congiunto titolare di rendita INAIL è possibile presentare domanda di rendita ai superstiti pagata dall’Istituto: si tratta di una prestazione economica non soggetta a tassazione Irpef, erogata ai superstiti dei lavoratori deceduti a seguito di un infortunio o di una malattia professionale.

Requisito fondamentale per il riconoscimento di questo diritto è la sussistenza di un nesso causale tra la morte del lavoratore e l’infortunio o la malattia professionale.

La domanda va presentata tempestivamente, entro 90 giorni dalla data di notifica da parte dell’INAIL del diritto alla rendita ai superstiti, a seguito della morte del titolare. Oppure entro 3 anni dalla data di morte del lavoratore.

Il coniuge, anche divorziato (clicca sul titolo per vedere tutto l’articolo)......

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Tutela Salute  01 Mar 2018

 Cliccando sul link, troverai l’articolo apparso in data odierna sul quotidiano on-line Aostaoggi.it, scritto dal nostro medico di Patronato, Dr. Franco Brinato, sul delicato tema delle malattie professionali. In particolare si sofferma, sopratutto, sulle patologie riguardanti l’apparato Musco-scheletrico.

http://www.aostaoggi.it/rubrica/rubrica-salute/11889-la-salute-su-aostaoggi-it-il-lavoro-e-la-malattie-dell-apparato-muscolo-scheletrico.html













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Tutela Salute  29 Set 2017

INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI DEL PRIMO SEMESTRE 2017



 INPS ed INAIL hanno pubblicato i dati relativi ad occupazione e denunce di infortuni e malattie professionali del primo SEMESTRE 2017.

Tanto risalto è stato dato all’aumento dell’occupazione comunicato dall’Osservatorio sul precariato; è chiaro il dato è confortante, sebbene di dimensioni non esaltanti, perché il primo dopo tanti anni.

Poco è invece il risalto avuto dai dati INAIL: le denunce degli infortuni e delle malattie professionali sono tornate ad aumentare (per continuare, "clicca" sul titolo)...

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Tutela Salute  28 Ago 2017
 

LE MALATTIE PROFESSIONALI ALLERGICHEHome  /  News  /  Le malattie professionali allergiche

Cosa sono e come si manifestano

L’attività lavorativa può essere responsabile di un significativo numero di allergie da sensibilizzazione a sostanze presenti nell’ambiente in cui si svolge la propria attività inquadrabili, quindi, come malattie professionali.(per continuare, "clicca" sul titolo)...

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Tutela Salute  09 Giu 2014
 In base ad una norma dettata dalla Legge di stabilità per il 2014, il D.M. 14 febbraio 2014 ha disposto l’aumento, nella misura del 7,57%, dell’indennizzo per danno biologico. Si tratta di un aumento erogato in via straordinaria, in attesa dell’introduzione del meccanismo di rivalutazione automatica degli importi indicati nella apposita tabella.
Con circolare n. 26 del 9 maggio scorso, l’Inail ha dettato le istruzioni operative delle disposizioni emanate dal Decreto ministeriale, precisando che l’aumento sarà erogato d’ufficio con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2014.
 
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Tutela Salute  09 Giu 2014
 In base ad una norma dettata dalla Legge di stabilità per il 2014, il D.M. 14 febbraio 2014 ha disposto l’aumento, nella misura del 7,57%, dell’indennizzo per danno biologico. Si tratta di un aumento erogato in via straordinaria, in attesa dell’introduzione del meccanismo di rivalutazione automatica degli importi indicati nella apposita tabella.
Con circolare n. 26 del 9 maggio scorso, l’Inail ha dettato le istruzioni operative delle disposizioni emanate dal Decreto ministeriale, precisando che l’aumento sarà erogato d’ufficio con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2014.