Contributi
RISCATTO LAUREA: CHE SUCCEDE SE SMETTO DI PAGARE LE RATE?
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 Sono un dipendente del settore privato e sto pagando da circa un anno le rate mensili per il riscatto della laurea. Purtroppo, per esigenze familiari non posso più sostenere questo onere. Cosa accade se smetto di pagare? Perdo la contribuzione? Posso chiedere il rimborso di quanto versato?

Il riscatto è operazione onerosa e facoltativa.

In sede di istruttoria della pratica di riscatto l’assicurato può decidere il periodo che intende riscattare rispetto a quello interamente riscattabile (ad esempio solo 1 anno o poche settimane, anziché l’intero corso legale di laurea e la legge riconosce all’assicurato la facoltà di interrompere in ogni momento i pagamenti mensili del riscatto di laurea.(per continuare, "clicca" sul titolo)

I versamenti effettuati rimangono acquisiti all’Inps e non possono essere rimborsati all’assicurato.

Di fronte al pagamento parziale l’Inps, preso atto dell’interruzione dei pagamenti, dichiara l’avvenuta decadenza dalla pratica di riscatto, e procede ad accreditare sulla sua posizione assicurativa un numero di contributi proporzionale alla somma versata.

Se in futuro lei vorrà riscattare altri periodi rispetto a quelli che le saranno accreditati per i versamenti fatti in questi mesi, non potrà riaprire la vecchia pratica, ma potrà inoltrare una nuova domanda di riscatto, il cui onere sarà determinato ex novo partendo dalla diversa sua situazione, diversa posizione contributiva, diverse retribuzioni medie, diversa età.

Al Patronato Acli

Il riscatto della laurea può essere, in alcuni casi, un onere finanziario considerevole a fronte di una pensione che si prospetta sempre più lontana e sempre meno ricca. Oggi più che mai è necessario ponderare attentamente tutti i pro e i conto prima di decidere. Ci sono al vaglio una serie di proposte per rendere gratuito il riscatto per gli studenti particolarmente meritevoli (chi si laurea con 110 e lode) o per i cosiddetti millennials, cioè i nati sul finire del millennio: precisamente, i nati tra il 1980 e il 2000. Mentre fino ad ora, infatti, il riscatto della laurea ha seguito l’andamento della tassazione sul reddito con questa proposta sarebbe possibile fissare un prezzo per i neolaureati che si potrebbe rateizzare fino a 10 anni e rimarrebbe invariato, senza tassi d’interesse. Sono ancora tutte ipotesi e per il momento rimangono valide tutte le considerazioni fatte fin qui.

Al Patronato Acli puoi trovare assistenza nella valutazione della tua posizione e nell’invio della domanda.  Qui puoi trovare la sede per te più vicina e comoda da raggiungere.

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