Immigrazione
LA PENSIONE DI VECCHIAIA PER I CITTADINI NON COMUNITARI CHE RIMPATRIANO
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LA PENSIONE DI VECCHIAIA PER I CITTADINI NON COMUNITARI CHE RIMPATRIANO

vecchiaia_rimpatriatiIl cittadino extracomunitario – proveniente da un paese non convenzionato – che ha lavorato regolarmente in Italia, con permesso di soggiorno di tipo non stagionalee che ritorna in modo stabile nel suo Paese non ha diritto al rimborso dei contributi previdenziali versati in Italia, ma potrà ottenere – al raggiungimento di determinate condizioni – la pensione di vecchiaia per i rimpatriati.
Vi sono comunque dei requisiti da rispettare:

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  1. Il requisito contributivo
    • per chi ha contribuzione in Italia prima del 01/01/1996 (e ricade nel c.d. sistema misto-retributivo), è necessario raggiungere i 20 anni di contributi, salvo alcune deroghe residuali in cui ne bastano 15;
    • per chi ha contribuzione in Italia solo a partire dal 01/01/1996 (e ricade nel c.d. sistema contributivo), non vi è un requisito minimo (è sufficiente quindi anche 1 solo contributo settimanale).
  2. Il requisito anagrafico
    • Il requisito dell’età è unico per uomini e donne. Per gli anni 2016-2018 sono necessari 66 anni e 7 mesi. Dal 2019 in poi il requisito anagrafico subirà ulteriori incrementi per adeguamento alle aspettative di vita.
  3. Altri requisiti e note

La pensione può essere richiesta solo dopo la cessazione dell’attività lavorativa in Italia e non prima del rimpatrio stabile nel proprio Paese d’origine (o di provenienza). Con questo tipo di pensione – “vecchiaia rimpatriati” – non è possibile riprendere l’attività lavorativa in Italia, pena la revoca della pensione stessa.

Riassumiamo

In Italia Età Contributi
dopo il 31/12/1995 66 anni e 7 mesi Non c’è requisito contributivo minimo
prima dell’1/1/1996 66 anni e 7 mesi 20 anni di contributi (15 se deroghe dlgs 503/92)

 

Il Patronato Acli, in questi ultimi anni, è presente anche in alcuni paesi storici di migrazione verso l’Italia (in Albania, Marocco, Moldavia, Ucraina) ed assiste anche i migranti di ritorno nell’espletamento di queste tipologie di pratiche.

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